Opinionisti Olinto Gherardi

Il Borgo è morto, Viva il Borgo

Se il cittadino è “utile” per pagare le tasse, lo può essere altrettanto se lo coinvolgi in progetti

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Tutti in giro dicono che il Borgo è morto, ma nessuno ne ha celebrato il funerale, tutti lamentano che il Borgo langue, ma nessuno pare ricordare cosa lo teneva in vita, gioioso e vivace, tutti dicono a tutti “bisogna fare cose nuove, proporre cose nuove, ci vogliono idee nuove “… anche sette, otto, nuove ... tutti rammaricano indecenza e trascuratezza, ma nessuno propone  meri palliativi o soluzioni temporanee durature, fra i tanti questuanti dediti ad indicare lamentando, l'altro giorno un gruppo di cittadini ha usato le mani, ridando decoro alla fontana della conchiglia sul Viale Diaz, quei citti del '59 hanno celebrato il loro compleanno con un regalo al Borgo. Complimenti vivissimi a loro e Grazie, non ci vuole lo scienziato di fama mondiale per illuminare là dove il buio incombe, ci vuole la volontà di fare, non servono nemmeno cittadinanze altisonanti in prospettiva elettorale, gesti fini a se stessi ed alla visibilità dei proponenti, nemmeno proporre Oscar datati solo perché si sono inventati origini biturgensi, fra l'altro tutte da verificare (doveva dirlo quando lo premiarono o anche prima, magari, se era vero, ne convenite?). Le cittadinanze si conferiscono per meriti non per pruriti propagandistici, quella conferita a chi ha donato soldi per il restauro della Resurrezione ha ragione d'essere. Ci vuole altro, un'alchimia, un insieme di miscele che rendano la voglia di vivere il Paese fisicamente, se avete notato gli eventi che hanno mosso un po' di interesse sono nati da associazioni, se non erro, il Comune di suo ha riportato in vita il Carnevale coinvolgendo i cittadini entro e fuori le mura, ottimo, ma durerà se cade questa amministrazione?  Ci vuole più di tutto, ad esempio che quanto la gente propone, venga recepito e veramente analizzato dalle istituzioni locali, non messo in un cassetto perché tanto si farà quella cosa già decisa a priori nel palazzo. Ci sono persone che spendono il loro tempo libero gratuitamente facendo volontariato in luoghi di pubblico interesse, in modo che il turista in visita si arricchisca di nozioni storiche e vada via consapevole di poter dire a casa sua, a chi conosce, andate al Borgo, ne vale veramente la pena. Non voglio puntare dita delle quali manco, unicamente verso il Comune, inteso quale amministrazione locale attuale, mi riferisco anche e soprattutto al passato amministrativo ancorato ai soliti canoni storici intoccabili, insindacabili, ineluttabili, emarginando (a sua insaputa?) quanto di nuovo veniva e viene proposto dalla forza e dalla voglia della gente di rendersi utile e partecipe, non che prono al volere superiore regional-provinciale faziosamente politico, al quale è sempre spettata l’ultima parola.(in fondo i soldi arrivano da quei canali) Se il cittadino è “utile” per pagare le tasse, lo può essere altrettanto se lo coinvolgi in progetti, se ne ascolti i pareri, le idee, correggendo magari quelle sbagliate, combinando le sue con le tue per raggiungere il fine utile a tutti. Non sto qui a polemizzare, sport cittadino riconosciuto uffucialmente, ma cerco di mettere a nudo ciò che per me c’è di sbagliato nel fare e nel non fare e vorrei che chi è indicato ai miei occhi complice del nulla esistente, non rizzasse il culo indignato e mettesse il muso raccattando i tegamini e tornando al proprio uscio, ma anzi prendesse spunto dalla critica, costruttiva anche se cruda, per fare il famoso e mai compiuto da nessuno, passo indietro. Tredici anni fa, in quella Piazza Berta, orfana della sua Torre, gremita di borghesi per la serata degli Sbandieratori, l’allora Sindaco se ne usci beatamente (di propria sponte?) col dire che …” ciò che viene da fuori non è ben accetto al Borgo”… mettendo di fatto fine a percorsi ed intenzioni che stavano prendendo piede nell’arricchimento della Festa principe di Biturgia, se vogliamo andare oltre, allora sarebbe opportuno che i Borghesi non andassero “fora” a girellare, postando poi foto di luoghi illuminati e pieni di gente, colorati e vivi didascalendo in calce…lo vedi quiii ?? altro che al Borgo, che n’fano mai gnente… Rimanetevi in quei luoghi ameni e vivi, non tornate al Borgo con l’aria superiore di chi ha scoperto la quadratura del cerchio, perché la avevate a casa vostra e l’avete fatta morire lentamente, la fate morire ancora adesso andando altrove. Siete come gli Indios o i Maya incantati (e poi sottomessi) dai colori abbacinanti e dalla vostra selfiefaccia soddisfatta riflessa nelle vetrate dei negozi? Bastano veramente delle luci proiettate sui palazzi a farvi sentire vivi e partecipi? Se è così non c’è niente di impossibile, quanto deprimente, per rilanciare il Borgo…Fiat Lux !! Ricordo ai corti di memoria che le immagini sui palazzi le proiettarono quelli di Veglia che s’Arbei, ben sette anni fa, ed infatti a S.Marta era pieno di gente, ma non certo per le proiezioni sui palazzi o le luci colorate che li illuminavano. Infine abbiamo la soluzione allora!! No che non la abbiamo e non la avremo mai, in quanto gli indigeni di questo bellissimo Paese, pregno di Storia e di Arte Eccelsa, sono degli incontentabili incapaci dediti alla critica, che incolpano coloro che hanno votato di non fare niente, senza considerare che chi amministra è anch’egli un indigeno del luogo e come tale ragiona e si comporta…la famosa coda della porchetta viva che gira sempre li intorno. Va beh, non voglio continuare a ripetere le stesse cose che tutti sanno, ma fingono di non sapere, ed annoiarvi ancora, spero solamente che con l’avvento del nuovo anno qualcosa possa cambiare in meglio, anche se, come cita il vecchio adagio … Anno bisesto… Auguri a tutti, indistintamente. Grazie.

Olinto Gherardi
© Riproduzione riservata
01/01/2020 12:49:42

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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