Opinionisti Olinto Gherardi

Piantiamola...

Non avrei mai pensato di dovermi vergognare di vivere in questo Paese

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Da giovani adolescenti nel periodo della pubertà e dell’ormone irrequieto il 1° Maggio era una data particolare nella quale ogni ragazzo cercava di onorare al meglio il modo di dire piantare Maggio, sicuramente una ricorrenza molto più goliardica di quella odierna, nella quale oltre a “festeggiare” i lavoratori ormai numerosi senza lavoro, assistiamo alla rimozione di uno strumento discriminatorio quanto odioso e vessante nei confronti dei cittadini tutti di questo Paese dei balocchi. Utile quanto un semaforo nella giungla amazzonica, il famigerato lasciapassare, partorito dalle brillanti teste della cabina di regia pandemica con lo scopo di prevenzione sanitaria, a loro scientifico affermare, ha altresì contribuito ad acuire lo stato discriminatorio contro chi esponeva dubbi verso l’obbligatorietà del siero .

Ho più volte affrontato questo scellerato argomento nelle varie tappe che si sono succedute cercando di analizzare, accadimenti e provvedimenti, verso i quali non sono mai state rilasciate evidenze scientifiche bastanti a giustificare la condotta evidentemente fuori dagli schemi legali e costituzionali. Ho le mie teorie e conclusioni che cozzano inevitabilmente contro la narrazione ufficiale fornita da governo e media, ma lentamente stanno emergendo prove, ci sono sentenze di alcuni tribunali che fanno giurisdizione, anche se ignorate completamente dal sistema e soprattutto dai media, vero e proprio braccio armato dell’esecutivo.

La scienza, usata quale chiave d’accesso alle semplici menti del popolo disinformato, ha agito ed agisce da boomerang nei confronti di chi lo ha lanciato, i dati rilasciati da Aifa, Ema, dicono palesemente che il lasciapassare ha contribuito nella percentuale dello 0 patollo a limitare i contagi, così come i prodotti inoculati, lasciamo stare in che modo al momento, alla popolazione, non giovano ad arrestare il diffondersi del virus, se di questo si tratta.

E’ quindi alquanto palese che lo strumento discriminatorio usato è servito unicamente a forzare la mano per spingere alla vaccinazione chi ancora non vi si era sottoposto, privandolo addirittura del sostentamento economico e ritengo abominevole un simile comportamento che qualche buontempone si ostina a definire giusto e democratico. Mi domando allora come mai la gente non si chieda, come mai accetti qualsiasi rumore esca dallo schermo del condizionatore senza alcuna esitazione, posso capire il disinteresse di alcuni, la paura di altri ed anche l’egoismo dei giusti che si sentono esenti da ciò che accade alla plebe, ma non credo possibile l’abulia autolesionista di tutti, ancora oggi, dopo oltre due anni di accadimenti e contraddizioni in sequenza. A volte dubito di essere assennato io e quanti come me ragionano in senso contrario alla massa, ma poi puntualmente succedono cose che invece mi danno la sensazione di seguire una direzione praticabile; vedere e sentire moltitudini di rinnegatori del condizionatore, certi che questa azione permetterà di far finire la guerra che gli altri combattono usando noi, è la cartina tornasole del lavoro svolto sulla popolazione. Senza offesa per nessuno ho la netta impressione che vi siano tempeste neuronali incontrollate.

Concludendo e tornando al 1° Maggio, piantiamola, in quanto non c’è niente da festeggiare nel periodo che tutti stiamo vivendo ed attraversando e non credo che sia nemmeno il caso di fingere che tutto vada bene per pararsi il proprio lato B pensando che l’esecutivo non lo profanerà mai, perché non è così e lo stiamo toccando con mano con i rincari immotivati di energia e carburanti avvenuti ancor prima che iniziasse una guerra alla quale imputarne la responsabilità. Non avrei mai pensato di dovermi vergognare di vivere in questo Paese, ed invece ogni giorno di più provo questo sentimento, non tanto verso una manciata di corrotti servi di poteri extranazionali, quanto verso chi permette che tutto succeda senza alzare un dito, figli e nipoti di chi ha dato la Vita per questo Paese, senza rispetto nemmeno per se stessi e che sono riusciti pure ad infangarne la memoria con la celebrazione del 25 Aprile, che definire ignobile è mero eufemismo. Come ormai da tempo mi accade non ho sensazioni positive considerando la situazione generale, anzi sono molto preoccupato, spero solamente di sbagliarmi. Grazie per l’attenzione.

Olinto Gherardi
© Riproduzione riservata
01/05/2022 12:09:52

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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