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Cinque domande ad Alessandro Polcri sindaco di Anghiari

“Stiamo puntando su un turismo sostenibile e di qualità"

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ANGHIARI SEMPRE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE PER I SUOI EVENTI: QUAL È IL SEGRETO DEL SUCCESSO?

“Il segreto risiede in una formula fatta di autenticità, rete e identità: tre elementi che rappresentano la chiave di tutto. Anghiari non ospita eventi calati dall’alto né format prestabiliti, uguali a tutte le latitudini o puramente commerciali. Ogni manifestazione — cito soltanto le più recenti, come la Mostra dell’Artigianato e Asprevie — si fonda sulle radici del territorio e si sviluppa attorno alla sua essenza culturale; sono eventi autentici e originali. Il successo, dal mio punto di vista, nasce da questa straordinaria sinergia che negli anni si è creata tra amministrazione comunale, associazioni, artigiani, commercianti e cittadini. Oggi Anghiari è, di fatto, un teatro a cielo aperto: ogni evento trova la propria location ideale e il visitatore non è un semplice spettatore, ma un ospite. Abbiamo inoltre numerosi eventi economicamente sostenibili, con costi contenuti, che ci permettono di distribuirli e articolarli lungo tutto l’arco dell’anno.”

POCO PIÙ DI UN ANNO AL TERMINE DEL MANDATO: COSA C’È IN CANTIERE NEI VARI AMBITI?

CULTURA “L’obiettivo è quello di consolidare il posizionamento di Anghiari. Possiamo dire che stiamo vivendo una sorta di ‘Età dell’Oro’ perché mai come oggi Anghiari ha una visione internazionale: lo dicono tutti gli attestati che abbiamo ricevuto e stiamo ricevendo. È una comunità che si è mantenuta autentica. Sul fine mandato, in termini di cultura, quello che vogliamo fare è il potenziamento dei percorsi museali integrati: abbiamo investito sul Museo della Battaglia dotandolo di tutti i servizi. Inoltre, stiamo capitalizzando tutti gli investimenti che sono stati fatti ad Anghiari nel tempo: oggi abbiamo tanti musei, in ultimo quello dedicato a Pietro Annigoni a Villa Gennaioli”.

TURISMO “Stiamo puntando su un turismo sostenibile e di qualità. Ce lo dicono anche i numeri, nel senso che Anghiari è l’unico in provincia di Arezzo che ha portato a quattro il numero dei pernotti medi; se vogliamo anche in controtendenza rispetto a quelli che sono gli indici nazionali. La sfida per i prossimi anni non è quella di aumentare il numero quantitativo degli arrivi, bensì quella di preservare la qualità. Incentivare, poi, quello che è il turismo lento come quello dei cammini o il cicloturismo”.

LAVORI PUBBLICI “Proprio in questi giorni stiamo ultimando le isole interrate, un tema sperimentale per la provincia di Arezzo. Nel mese di settembre partirà l’intervento in piazza Baldaccio, elemento identitario di Anghiari. Un lavoro molto importante suddiviso in due stralci: abbiamo inserito anche una serie di interventi collegati che sono il Vicolo del Chiassolo e quello degli Amori; investiremo su Corso Matteotti, mentre è stata completata Galleria Magi. Proprio in questi giorni stiamo ultimando il cohousing, una sperimentazione che la Regione Toscana sta facendo in alcuni Comuni. Gli investimenti sono tanti, ma il dato del bilancio è chiaro passando da 5 a 15 milioni di euro senza dimenticare poi la manutenzione e il decoro urbano”.

SERVIZI “Le isole interrate portano con sé anche la raccolta differenziata che per Anghiari è di fatto una novità. L’altra è la digitalizzazione della PA, siamo uno dei Comuni che ha accolto i centri di facilitazione digitale. Abbiamo investito tanto sull’archivio digitale, oltre ad aver completato i lavori sull’asilo nido. Oggi possiamo dire che da settembre e gennaio, tutti quelli che hanno inoltrato richiesta hanno il posto garantito in asilo nido; almeno per i residenti. Abbiamo investito in tutti i poli scolastici”.

RAPPORTI IN CONSIGLIO COMUNALE CON L’OPPOSIZIONE: SECONDO LEI STANNO FACENDO UNA POLITICA COSTRUTTIVA O STRUMENTALE?

“In democrazia il ruolo della minoranza è fondamentale, anche per stimolare l’azione amministrativa. Su temi e argomenti di interesse generale il rapporto è stato pacato. Non nascondo che spesso si scivola su della polemica strumentale da campagna elettorale, però devo dire che dal punto di vista dei rapporti umani c’è stima e fiducia. Anche sugli investimenti fatti e inseriti sul documento unico di programmazione c’è sempre stata una condivisione generale. Da parte nostra il dialogo è l’elemento che un po’ ci contraddistingue: non abbiamo mai creato dei muri”.

DA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI AREZZO: CI PUÒ DIRE CON FRANCHEZZA LO STATO ATTUALE DELLA TIBERINA 3BIS?

“La situazione della E45 purtroppo la conosciamo tutti, così come quella della Tiberina 3Bis. Ci sono delle priorità infrastrutturali che come presidente di provincia ho accelerato: all’interno del mio mandato sono iniziati i lavori, quelli del primo stralcio. Penso che anche questo sia un elemento molto importante. I lavori dovrebbero completarsi entro giugno, ma comunque entro la fine dell’estate. In più abbiamo già definito la progettazione per il secondo lotto: abbiamo avviato il progetto dei 3,8 chilometri fino al confine regionale. È stata aperta la conferenza dei servizi, ma contiamo di arrivare al progetto definitivo con tutti i pareri entro il 30 settembre. A questo punto sono già stati fatti una serie di passaggi interlocutori con il sindaco di Pieve Santo Stefano, il Prefetto e i Ministeri. Diventerebbe un intervento conclusivo e che andrebbe a mettere una pezza sulla situazione della E45 che oggi effettivamente, se si chiude il tratto dei viadotti, non ci sarebbe una via alternativa. Credo, quindi, che questo sia un fiore all’occhiello del mio mandato che si rafforza per il fatto che arrivo dalla Valtiberina”.

SINDACO DI ANGHIARI PER DIECI ANNI: ALESSANDRO POLCRI VUOLE ENTRARE NELLA STORIA DELLA CITTA’ DI BALDACCIO PUNTANDO AL TERZO MANDATO?

“Dieci anni caratterizzati anche dalle emergenze: prima quella finanziaria con Anghiari a corto di risorse, ci siamo rimboccati le maniche e in qualche modo abbiamo cercato di rimettere la barca in mare; a seguire c’è stata la pandemia, pesante sia dal punto di vista amministrativo che proprio di situazione generale ma che ne siamo usciti bene perché intanto avevamo fatto investimenti sulla progettazione. Anche l’essere eletto presidente della provincia, ha accresciuto l’importanza di Anghiari nello scacchiere aretino; i servizi sono garantiti e sono di alta qualità, così come il decoro urbano. Devo dire che dal punto di vista personale c’è soddisfazione. Ogni valutazione sul terzo mandato è prematura. Oggi la mia priorità sono i fatti e il presente. Al momento opportuno, insieme alla mia squadra e al territorio, capiremo se esistono le condizioni per proseguire questo cammino. Se lo scenario sarà diverso, per me sarà assolutamente naturale voltare pagina, considerare nuove tappe e intraprendere strade alternative”.

Redazione
© Riproduzione riservata
16/07/2026 10:41:00


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