Desertificazione bancaria in Umbria: chiude una filiale ogni mese

Dal 2020 al 2025 i comuni serviti da banche sono passati da 75 a 59
C'é molta amarezza tra i cittadini dell'Umbria per la riduzione o la chiusura delle filiali nel territorio in cui vivono. Dal 2020 al 2025 i comuni serviti da banche sono passati da 75 a 59, con un calo del 21,3%, mentre gli sportelli sono diminuiti da 392 a 309. Nella regione dal cuore verde ogni mese è stata chiusa in media 1,4 filiale bancaria. Oggi 51.741 cittadini risiedono in comuni privi di sportelli. Secondo il rapporto Uilca, la presenza di un bancomat non è sufficiente a sostituire il rapporto umano con gli operatori bancari. La chiusura delle filiali viene indicata dai cittadini come un fattore che incide sullo spopolamento e sulla marginalizzazione dei territori. Per il 62,6% degli umbri la presenza di una banca influisce sulla scelta di vivere o meno in un territorio, mentre per il 63,8% la vicinanza di una filiale condiziona la propensione a investire. Sulla vicenda c'é anche la presa di posizione dei sindacati: la desertificazione bancaria non è un luogo comune, ma un tema concreto e noto all’opinione pubblica, i cui molteplici effetti negativi si riversano sul tessuto sociale ed economico del Paese, commenta il segretario generale Uilca Fulvio Furlan. Secondo il dirigente sindacale, dietro ogni sportello chiuso c’è un anziano che non sa più come prelevare la pensione, un piccolo imprenditore costretto a percorrere chilometri per gestire le proprie finanze, una famiglia che perde un presidio di fiducia.

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