Arezzo: una vittoria dopo la manita con l'Hellas che vale di più' dei tre importantissimi punti

L'opinione di Giorgio Ciofini
"Calcio mistero senza fine bello" - la citazione breriana fotografa questo avvio di Campionato dell'Arezzo, meglio d'ogni altra cosa. Dall'avvio al Partenio fino al Castellani, sono state quattro giornate amaranto, tutte colme di bellezza e misteri agonistici. Compreso il Bentegodi (poco). Ma questa vittoria dopo la manita con l'Hellas, vale ancora di più' di tre importantissimi punti. Non c'è alcun bisogno di specificare i motivi, tanto sono evidenti. Lascio ad altri il signor Lapalisse. Soprattutto l'Arezzo di Bucchi e' salito a quota sei in classifica ed è una gran bella quota, da cui si vedono panorami ridenti. Ancora più bella viene da dire, visto gli avversari affrontati in questo avvio, tra i quali Palermo e Verona. A ciò vanno aggiunte tre partite fuori casa. Certo la sorte, al Castellani, ha reso all'Arezzo quel che gli aveva tolto a Verona, con Curto al posto di Illanes, allo scadere del primo tempo. Un po' in affanno, ad onor del vero, è stata la prima parte di gara degli amaranto. Privi di Julien, oltre che di Iaccarino e Tavernelli, Ionita & Co. che ancora doveva digerire la manita di Verona. Dall'altra parte, poi, c'era un Empoli deciso ed ispirato, per fortuna non dalle parti di Nunziante, sollecitato e dalla distanza solo da Saporiti. Tutt'altro tenore e sapore ha avuto la ripresa, con l'Arezzo che ha saputo sfruttare la superiorità numerica. Il gol da tre punti è arrivato su una carambola tra Seghetti e Romagnoli, propiziata da un bel cross di Ionita. L'Arezzo è riuscito a tenerlo fino alla fine, con Mancuso che si è anche mangiato il raddoppio. Alla fine del salmo la difesa amaranto, fino a ieri la più battuta del Campionato, è riuscita a mantenere la porta di Nunziante inviolata, senza Illanes. Prima volta che capita in questa serie B. Anche questo è un'altra prova dei misteri del calcio, sulla sua imprevedibilità. Più di ogni allo sport. Proprio per questo è un unicum, proprio in questo consiste la sua bellezza ad ogni livello. Ma in serie B è meglio.

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