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Nuovo Presidente della Repubblica: l'importante é mantenere il sedere nella poltrona

Grandi manovre per scongiurare l'elezioni anticipate altrimenti...niente pensione!

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Gennaio sarà un mese importante per la politica italiana, in quanto lunedì 24 gennaio ci sarà l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica in sostituzione di Sergio Mattarella. Quasi sicuramente in quella data non avremo la “fumata bianca” in quanto difficilmente i partiti troveranno la quadra alla prima votazione. Al momento i nomi che stanno rimbalzando con più insistenza dalle varie correnti politiche sono quelli di Mario Draghi e Silvio Berlusconi, con outsider Pier Ferdinando Casini, Paola Severino, Giuliano Amato e Marcello Pera. Come molti sapranno dal mese di agosto è iniziato il “semestre bianco” periodo in cui non è possibile sciogliere le camere per la gioia dei nostri parlamentari che possono continuare a tenere il loro sedere in comode e redditizie poltrone. Già le poltrone…perché aleggia anche la possibilità di elezioni anticipate, specialmente nel caso salisse al Colle l’attuale premier Mario Draghi, ma sicuramente questo non avverrà e i nostri politici troveranno sicuramente una soluzione prima di perdere i loro benefici. Il rischio per loro è molto grande e vediamo il perché: nel settembre del 2020 gli italiani si sono espressi a favore della riduzione del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento…cosa buona e giusta! Quindi dalla prossima legislatura, il numero dei deputati scenderà da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200. Una prospettiva poco allettante per i parlamentari, specie per quelli di prima nomina che non avrebbero la pensione nel caso in cui la legislatura si interrompesse prima del 22 settembre 2022 e del raggiungimento dei canonici 4 anni, sei mesi e un giorno dall'inizio del mandato. E voi pensate che questi signori in questo periodo si preoccupino dei problemi degli italiani o di altro?

Secondo gli ultimi sondaggi, in caso di ritorno alle urne, ecco come potrebbe cambiare il Parlamento, voto più...voto meno.

Movimento 5 Stelle da 221 a 60 deputati

Lega da 125 a 85 deputati

Forza Italia da 100 a 35 deputati

Fratelli d’Italia da 30 a 80 deputati

Pd da 120 a 110 deputati

Un eventuale gruppo centrista, formato da Italia Viva, + Europa e Azione, otterrebbe infine circa 20 seggi.

Domenico Gambacci
© Riproduzione riservata
10/01/2022 07:37:08

Punti di Vista

Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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