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A Città di Castello il tartufo è re della tavola ma non solo

La prelibata trifola ispira anche gli artisti che realizzano per l’occasione opere a tema

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Tartufo re della tavola ma non solo: la prelibata trifola ispira anche gli artisti che realizzano per l’occasione opere a tema e trasferiscono su tela le sensazioni e la suggestione che avvolge da sempre questo straordinario prodotto della terra. E’ il caso di alcuni artisti che da ieri partecipano alla seconda edizione di "TUBER MAGNATUM" una mostra collettiva sul tema Città di Castello e la natura in programma fino al 4 novembre presso le sale del Palazzo del Podestà e un estemporanea di pittura dedicata al protagonista della 46esima edizione del Salone nazionale del tartufo bianco pregiato (ingresso libero), dal 31 ottobre al 1 novembre e poi il 7 e 8 e il 14 e 15 novembre (ingresso libero) nel rinascimentale centro storico di Città di Castello. L’ associazione culturale gruppo amici arte e ciao umbria (Cavalieri del millennio per la pace) organizza la rassegna. L’artista Roberto Perugini, unendo ironia e cultura pop in un acquerello originale ha dipinto un maxi tartufo bianco da record che viene trasportato da un drone prima di essere posato su un piedistallo in marmo: accanto un team di eccezione composto dal tenente Colombo e da Jessica Fletcher (dei celebri serial televisivi) e da Batman che indagano sul mistero. A completare la scena sullo sfondo il Joker manovra un radiocomando aria alquanto colpevole… Disegni e dipinti originali anche quelli di Roberta Rubellini che ha raffigurato accanto al logo del Salone, una prelibata trifola, amati personaggi dei fumetti: Diabolik, Eva Kant e Biancaneve fra i palazzi della città. Domani, sabato 31 ottobre alle ore 16,30 in piazza Matteotti, taglio del nastro alla presenza del sindaco, Luca Secondi, dell’assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri, del presidente dell’Ente fiera Salone nazionale bianco pregiato, Lazzaro Bogliari, dell’assessore regionale alle politiche agricole, Simona Meloni, di rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, autorità civili, religiose e militari e di tutta la filiera del tartufo. Gradito ospite, ed è la prima volta che accade, il sindaco di Alba, Alberto Gatto, per consolidare il rapporto di amicizia e sinergia fra altotevere ed Umbria con il Piemonte e i territori della “trifola”, eccellenze nazionali: un vero e proprio abbraccio simbolico fra i “trifolau” delle Langhe e del Roero ed i “cavatori” altotiberini guidati dal presidente Andrea Canuti. Tre fine settimana di novembre al profumo di tartufo con il mercato del bianco pregiato, il villaggio dei sapori, le eccellenze del territorio, la cucina tipica e gli showcooking, experience ed eventi per grandi e piccoli. Svolta per una delle manifestazioni, fra le più longeve del panorama nazionale, che torna alle origini e racconta non soltanto l’anima profonda della città, ma identità, capacità e potenzialità di un intero territorio. Tre fine settimana e un layout fieristico totalmente nuovo con il debutto del palazzo del “bianco”, palazzo Bufalini, suggestivo e storico contenitore della città del “seicento”.  Città di Castello, si conferma dunque sempre di più come la “città del tartufo” a 360 gradi in tutte le stagioni. Aprendo le porte ad una nuova collaborazione, l’Ente Fiera Salone Nazionale Bianco Pregiato ha affidato alla creatività degli architetti nell’altotevere il compito di dare a questo cuore pulsante, una sua area di accoglienza da collocare in Largo Gildoni, uno spazio che potesse sancire l’ingresso al salone e ospitare al suo interno  una  grande tensostruttura che sarà dedicata alle attività di degustazione e intrattenimento. Gli architetti, riecheggiando in pianta l’elegante geometria del quadrato propria del Quadrilatero e del pregevole Loggiato, hanno scelto di stringere Largo Gildoni in un abbraccio d’angolo tra la facciata di Palazzo Bufalini e il porticato della storica sede della Cassa di Risparmio: ne deriva una piazza nella piazza, un salotto urbano racchiuso tra due reali pareti architettoniche, quelle dei due palazzi,  e  due grandi quinte  sceniche che, con  pannellature dalle linee semplici e pulite, si uniscono  ad elle in un unico simbolico portale di ingresso al “ Palazzo del Bianco Pregiato”. Di rilevo anche il fuori salone predisposto dal sistema di accoglienza di negozi, bar e ristoranti del centro storico anche del Consorzio Pro Centro che si sono adoperati per far vivere esperienze e clima legati alla manifestazione. Per tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione (biancopregiato.it), i portali istituzionali del Comune di Città di Castello (www.comune.cittadicastello.pg.it) e di Città di Castello Turismo (www.cittadicastelloturismo.it), insieme ai canali social collegati all’evento: tel. 075.8529254 e 075.8554922.

Redazione
© Riproduzione riservata
30/10/2026 16:53:23


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