La Cremonese ad Arezzo resta imbattuta 11 volte su 11

L'opinione di Giorgio Ciofini
Cominciamo da due conferme. La prima: la Cremonese, al Comunale, resta imbattuta 11 volte su 11. La seconda: Bucchi, ogni tanto, ama farci sorprese, anche lontano da Pasqua. Ieri, per indovinare la formazione, con Illanes e Ferrari in panca, Leone per Arena e Cerri al debutto dal primo minuto, ci voleva Merlino. E forse neanche lui bastava. Comunque, anche giocando mezz'ora in 10 contro undici, la squadra di Pecchia, alla fine, se l'è cavata con un paio di spaventi, con Tavernelli che ci ha strozzato l'urlo della prima vittoria, in gola. Insomma la nostra bestia più bestia, è grigio-rossa. Così, in fondo all'undicesima, è arrivato il punticino che muove (piano) la classifica, ma la muove. Così si sono salvati in due.stasera: l'Arezzo e anche la Cremonese. Per opposti motivi, infatti, nessuna delle due poteva permettersi di perdere. Per onestà va aggiunto che entrambe hanno cercato di vincere. La Cremonese nel primo tempo, l'Arezzo nella ripresa e avrebbe meritato i tre punti. Insomma qualche rimpianto c'è, ma niente mugugni. Questo pari non è il massimo della vita, ma ci permette di fare il primo punto in stagione al Citta' di Arezzo e di non andare a letto caldi per la terza volta di fila, che si sarebbe pelato anche il gallo. Vi pare poco? Dunque questo punticino va preso con filosofia e può tornare molto utile, quando alla fine si faranno i conti. Certo in avvio, oltre la forza dell'avversario, hanno pesato le scorie della casalinga quaterna con il Sud Tirol, che la lunga sosta non è riuscita a smaltire del tutto. Forse qualche scoria c'era anche in Bucchi, almeno a giudicare dalla formazione d'avvio. L'allenatore amaranto ha cercato un po' di copertura dopo il passaggio di Possanzini sotto l'Etrusco colle. Con Leone in campo e Arena in panca a sorpresa, è stato un 4/3/3 anomalo e prudenziale. Per un tempo intero la paura di prendere gol, ha bloccato l'Arezzo e un po' anche gli ospiti. A farne le spese più di tutti è stato Cerri, apparso solitario come l'Alpe di Poti quando non nascono porcini, o come l'Amiata vista da Civitella in un giorno sereno. Col senno del poi si potrebbe aggiungere che più di Leone ha deluso Pattarello, lontano dalle attese e dai suoi standard. Ma non mancano le buone notizie. Intanto non abbiamo preso gol per la seconda volta e la prima in casa, a testimoniare che la difesa non è così male e, con Ferrari e Illanes in panca, può solo crescere. Sul piano individuale poi va segnalata, in primo.luogo, l'ottima ora di Chierico da regista, e le conferme di livello per Sala e capitan Ionita. Ma su di loro due, c'erano pochi dubbi. Molto intraprendente anche Arena il cui ingresso ha cambiato la partita. La migliore notizia di giornata resta però la mezz'ora di Tavernelli nella ripresa. Un gran peccato che quel grido ci sia rimasto strozzato in gola e la bestia grigio-rossa nello stomaco.

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