Città di Castello: una "Cittadella" di Cuore e Sinergia per il Volontariato Tifernate

Ha riunito le cinque principali associazioni di volontariato sanitario e protezione civile
In un'atmosfera di autentica fratellanza e spirito di servizio, si è svolta una storica cena conviviale che ha riunito, per la prima volta in questo formato, le cinque principali associazioni di volontariato sanitario e protezione civile attive sul territorio di Città di Castello.
L'evento, ospitato all'interno della funzionale e simbolica Cittadella della Emergenza, ha visto la partecipazione della Croce Rossa Italiana Sezione Città di Castello, della P.A. Tifernate Croce Bianca, del Gruppo Comunale di Protezione Civile Città di Castello, il Gruppo Alfa, dell'ARI.RE Associazione Radioamatori Italiani, e dei rappresentanti delle istituzioni.
La serata è stata molto più di un semplice ritrovo enogastronomico; è stata una celebrazione della coesione e della sinergia che, quotidianamente, queste associazioni mettono in campo per la cura dei cittadini. La Cittadella stessa, frutto della lungimirante visione dell'allora Assessore ai Servizi Sociali (e attuale Presidente del Consiglio Comunale) Liciano Bacchetta, che ideò il recupero e la riconversione dello stabile.
Presente all'evento, lo stesso Luciano Bacchetta, all'epoca Sindaco, ha voluto sottolineare con forza quanto questo spirito di unità sia stato vitale: "Non dobbiamo mai dimenticare il supporto indispensabile e commovente che tutte queste associazioni hanno garantito in un momento di emergenza senza precedenti come la pandemia da COVID-19. Senza la loro dedizione, la loro sinergia e la loro capacità di collaborare senza riserve, Città di Castello non avrebbe superato quella prova con la stessa resilienza." Le sue parole hanno fatto eco a una serata bellissima, fatta di bei momenti di condivisione e sincera convivialità. I tavoli, lunghi e comuni, hanno visto volontari di uniformi diverse sedere fianco a fianco, scambiandosi racconti, esperienze e progetti. L'atmosfera era permeata da un profondo senso di unione, a dimostrazione che, oltre l'emergenza, esiste un tessuto sociale e umano solidissimo.

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