Un nuovo murales sulla facciata della chiesa di San Giuseppe Artigiano

C'è la firma di Sofia Castrogiovanni, studentessa del Liceo Artistico “Piero della Francesca”
Un murales sulla facciata della chiesa di San Giuseppe Artigiano. L’opera d’arte verrà inaugurata domenica 11 ottobre con una mattinata di festa che, inserita nel calendario della terza edizione del Festival dello Spirito, prenderà il via alle 11.00 con la Santa Messa celebrata dal parroco don Adalberto Tarasiuk, proseguirà alle 11.50 con un simbolico taglio del nastro e terminerà con un aperitivo per la comunità parrocchiale.
Il murales è il compimento di quasi due anni di lavoro che sono stati finalizzati ad abbellire e ad arricchire l’esterno della chiesa cittadina. In occasione del Festival dello Spirito del 2025, infatti, era stato promosso un concorso con l’Ufficio Scolastico Provinciale in cui gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado erano stati invitati a realizzare una proposta artistica capace di valorizzare il frontone spoglio e monocromatico di San Giuseppe Artigiano. La richiesta era di rappresentare lo stesso santo, anche attraverso scene di vita comunitaria, con un linguaggio contemporaneo ma nel rispetto degli elementi classici della simbologia e dell’iconografia per mantenerne riconoscibilità e sacralità. La commissione aveva decretato la vittoria del progetto di Sofia Castrogiovanni, studentessa del Liceo Artistico “Piero della Francesca” di Arezzo, con un bozzetto che è stato poi rielaborato e trasformato in murales dallo street artist Vincenzo Iodice che ha curato l’esecuzione sulla facciata della chiesa. La realizzazione dell’opera è stata possibile in virtù del contributo di Kerakoll e dell’impresa Edil Toscoumbra di Selci Lama. «Questo progetto - spiega Alessandro Melis, codirettore artistico del Festival dello Spirito, - rappresenta una delle eredità concrete del Festival dello Spirito, capace di mettere in relazione scuola, arte, territorio e comunità. L’inaugurazione sarà quindi un momento di festa e condivisione, ma anche un’occasione per presentare alla città un’opera nata dalla creatività di una giovane studentessa e diventata realtà grazie alla collaborazione tra istituzioni, professionisti e imprese».

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