Tari, Romanelli replica alla minoranza: “Aumenti contenuti, servizio migliore”

La minoranza di Viva Monterchi Viva la considerata una "stangata"
“Nessuna stangata come dice la minoranza, un lieve aumento fisiologico dovuto ad un servizio nettamente migliore”. È decisa la risposta del sindaco di Monterchi, Alfredo Romanelli, al gruppo Viva Monterchi Viva che siede nei banchi nell’opposizione. Il tema è quello della Tari, discusso nel recente consiglio comunale. “Il dato, di fatto, lo possiamo considerare in linea con quello dello scorso anno – puntualizza Romanelli – voglio ricordare, in ogni caso, che nel 2025 c’era stata una riduzione del 7%; se quest’anno abbiamo avuto un incremento del 5% siamo comunque ancora con le tariffe più basse rispetto al passato. Questo è dovuto ad una riorganizzazione del servizio che ha portato ad un pagamento della bolletta più equo per tutti: oggi nel territorio comunale di Monterchi ci sono 25 postazioni complete, in cui l’utente può dividere i vari materiali. Voglio ricordare che le tariffe vengono calcolate dal gestore in base alla distanza dell’abitazione dal cassonetto: se prima eravamo a 400 metri, per contenere la tariffa ma offrire un servizio completo, ci siamo allungati al chilometro; di fatto non significa nulla, perché chi era distante 400 metri dal cassonetto, prendeva comunque la macchina per andare a gettare la spazzatura. Tenete conto – dice Romanelli – che la ‘stangata’ a cui fa riferimento la minoranza si traduce in un incremento complessivo di circa 15mila euro che, suddiviso nelle varie utenze, non supera i 10-15 euro a famiglia. Tutto questo per non creare squilibri – termina il sindaco Romanelli – ci vuole del tempo perché questa operazione vada a regime, ma finora i risultati sono buoni”. Non della stessa idea il gruppo di minoranza di Viva Monterchi Viva che ha messo in luce la questione. “Pagheremo più a fronte di risultati della raccolta differenziata che continuano a essere fortemente deludenti. Prima, le ‘utenze non servite’ avevano diritto a uno sconto del 40% se i bidoni si trovavano a più di 400 metri stradali. Ora hanno portato questa distanza a ben mille metri, rendendo l'agevolazione inaccessibile per molti di noi visto che, con la recente riorganizzazione, sono stati ridotti drasticamente le zone di conferimento. Qui la questione è delicata perché uno sconto per le utenze non servite comporta sempre un aumento per quelle servite, invece di affrontarla nella sua complessità si sono limitati a scrivere un ‘mille’ nel regolamento senza confrontarsi. La vera beffa? Tutto questo non vale dal 30 Luglio, ma è retroattivo e calcolato a partire dal 1° gennaio. Questa amministrazione, nonostante sia stata immobile per anni, sta affrontando la questione molto superficialmente ed i cittadini ne pagano le conseguenze”.

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