Approvato a Montevarchi il Piano Economico-Finanziario 2026 del servizio rifiuti

L’assessore al Bilancio Bucciarelli illustra gli effetti sulla Tari per i cittadini
«Il Comune di Montevarchi ha sempre prestato particolare attenzione ai costi del servizio di gestione dei rifiuti, intervenendo su più fronti – afferma l’Assessore Bucciarelli - Fin dal 2016 abbiamo avviato una riorganizzazione del servizio, scegliendo un modello di raccolta differenziata più efficiente e sostenibile, adeguato alle esigenze di un territorio di circa 25 mila abitanti. Parallelamente abbiamo intensificato il contrasto agli abbandoni illeciti dei rifiuti, un fenomeno che grava direttamente sui costi sostenuti dall’intera collettività.
Continuiamo tuttavia a operare in un contesto complesso, caratterizzato da aumenti generalizzati dei costi del servizio, sempre più difficili da contenere. Una situazione che conferma, a nostro avviso, le criticità del modello delle grandi Ato voluto dalla Regione, con un gestore unico per 104 Comuni, che non ha prodotto benefici concreti per i cittadini. Le Amministrazioni comunali, infatti, sono chiamate semplicemente a recepire le diverse voci che determinano il corrispettivo da riconoscere al gestore Sei Toscana.
Nonostante questo scenario, Montevarchi riesce ancora a limitare gli aumenti grazie all’applicazione di detrazioni al Piano Economico-Finanziario per complessivi 339.337 euro, di cui 303.305 euro derivanti dall’attività di recupero dell’evasione della Tari. Si tratta di un risultato significativo, che consente di incrementare di ulteriori 89.000 euro le risorse proprie impiegate dall’Amministrazione già nell’anno precedente che erano 250.000 euro.
L’attività di contrasto all’elusione e all’evasione della tassa sui rifiuti rappresenta da sempre un obiettivo strategico dell’Amministrazione comunale. Un’azione costante che permette non solo di contenere il peso delle bollette, ma anche di garantire una maggiore equità fiscale.
L’Amministrazione intende proseguire con determinazione sia nell’attività di controllo sulla qualità del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, sia nelle verifiche finalizzate al recupero dell’evasione e delle morosità. Restiamo convinti che la gestione del servizio dovrebbe tornare a un livello provinciale, più vicino alle esigenze del territorio. Solo così i Comuni virtuosi potranno esercitare un controllo diretto sull’efficienza del servizio, sui costi, sulla raccolta differenziata e sulle tariffe, assicurando benefici concreti sia ai cittadini sia alla tutela dell’ambiente.»

Commenta per primo.