Opinionisti Marco Cestelli

Città della pasta, Sansepolcro che crea una scuola

Ora serve un "salto" per "Primi dei Primi"

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“Primi dei Primi” è stato sicuramente un successo, sia per il 2025 che per il 2026. Giustamente se ne intesta la paternità il Sindaco di Sansepolcro e la sua giunta. Una festa elegante e premiata da un’ottima organizzazione da parte di professionisti: cartina di tornasole per il Comune sono state le 1200 presenze al Museo Civico nel fine settimana nonché i passaggi televisivi nelle reti nazionali. Benissimo.

Ora mi piacerebbe che questa manifestazione si allungasse e si allargasse. Allungasse nei tempi, più giorni, spalmati su più fine settimana (magari), con ospiti non solo chef stellati (immagino a cachet) che hanno un gran seguito di appassionati, ma anche le tante aziende produttrici di pasta (magari a pagamento) perché desiderose di essere nella città della pasta e pronte a vendere i propri prodotti. Allargasse nel senso di creare un successo duraturo e calato sul territorio.

Per me il successo di questa manifestazione sarebbe tale con la creazione di una scuola di cucina legata alla pasta: per dare effettiva forza al concetto di “Sansepolcro città della Pasta” forse non è sufficiente una manifestazione. Diventa cultura condivisa quando un nome di Città viene associato ad un concetto di prodotto. L'esempio che ritengo calzante fu rappresentato da EUROSATELLITE: era un centro di formazione professionale ma per tutti trasformò Sansepolcro nella Città del Satellite. È ovvio che i satelliti e i servizi ad esso collegato erano legati a ben altre città e situazioni ma per i tecnici installatori la porta di accesso a quel mondo diventarono i corsi di formazione di Eurosatellite.

Sansepolcro ha dato i natali a Buitoni (1827) e quindi il prossimo anno si potranno festeggiare i 200 anni ( 2 secoli), quindi ha titolo per fregiarsi del concetto di Città della Pasta almeno dal punto di vista del prodotto industriale e confezionato (ovvero quello che usano milioni di persone in Italia e nel mondo), con una manifestazione oggettivamente riuscita quale “Primi dei Primi”, con un ottimo logo, un ottimo titolo e molte anse di allargamento del concetto stesso. Altre città hanno titoli migliori come Gragnano ecc. ma conta quello che si conosce, quello che viene comunicato. E comunque non dal punto di vista industriale in cui Sansepolcro ha davvero un primato. Senza dimenticare che oggi ha un grande produttore erede e altri produttori sul territorio.

Quindi, una scuola di cucina di PRIMI, sessioni di lezioni per privati cittadini da tenersi nei fine settimana, in un numero importante di sessioni.  La città dei Primi dei Primi, con la prima realtà industriale del settore da 200 anni propone formazioni specifiche per cucinare i primi piatti a base di pasta industriale e/o fatta a mano. Quale italiano non ha mai cucinato un primo piatto? Quanti vorrebbero essere bravi nel cucinare primi piatti? Si tratta di milioni di persone. Milioni.

Cosa occorre? In primis un imprenditore che creda in questa iniziativa per creare margini di guadagno (senza guadagno le iniziative non funzionano, secondo me) con il Comune come regista e “facilitatore” di impresa.

Allestimento di una sala capiente con servizi igienici  a breve distanza, allestimento di un piano lavoro docente con telecamere, 15 piani di lavoro per allievi, punti approvvigionamento di acqua e/o cuocipasta professionali, piani cottura elettrici, TV schermo per vedere il lavoro docente, materie prime, materiale d'uso come pentole (con cestello di recupero pasta), padelle, piatti, stoviglie, timer, attrezzi da cucina, asciugamani carta, articoli per pulizia, sgabelli per seduta, notes per prendere appunti e penne, supporti magnetici per registrare e rivedere  a casa la lezione, un libro di testo di ricette, un diploma di partecipazione, una vetrofania con logo del corso. 
Tutta la formazione dovrebbe essere focalizzata alla cucina privata e domestica, quindi pratica ed efficace.

Accanto alla formazione base, tra le varie sessioni, possono auspicabilmente essere proposti corsi di formazione specialistici rivolti a professionisti del settore della ristorazione. In questo caso i corsi dovrebbero tenersi nei primissimi giorni della settimana lavorativa. .

Occorre assolutamente una promozione adeguata su almeno due linee distinte:
Web: sito e date dei corsi, descrizione, ecc..
social, sia per quanto riguarda la promozione stessa in modo diretto che indiretto (vedi più avanti i docenti youtuber della formazione)
una rivista del settore, patrocinante la formazione, co-sponsor della medesima.

Ogni lato della formazione, ogni attrezzatura, ogni elemento della medesima è “sponsorizzabile”. Dalle cucine ai piani di lavoro, ai materiali dedicati e alle attrezzature necessarie sono possibili, se non esplicitamente auspicabili, aziende produttrici sponsor. Il pubblico potenziale di riferimento è vastissimo, potenzialmente infinito, quindi è più un problema di comunicazione pre e post (per gli sponsor) che non di stratificazione e profilatura del potenziale pubblico.

Influencer: più che il potenziale dei grandi chef di gran nome (non certo esclusi dalla docenza, soprattutto in ambito professionale) credo che sarebbe il caso di avere un approccio con i personaggi che producono video su YouTube che hanno centinaia di migliaia di follower. Gli stessi SEMPRE o quasi, hanno libri in vendita fisica e on line, hanno commercio elettronico di attrezzatura e prodotti, fino all'abbigliamento. Questi personaggi, se opportunamente coinvolti e motivati, possono essere traino dell'iniziativa (es: sabato e domenica x sarò a Sansepolcro per tenere un corso dal vivo nella Città della Pasta, link in descrizione)

Chiedo scusa se entro a “piè pari” su una cosa che non mi riguarda ma Sansepolcro può davvero diventare la città della pasta. Per essere tale deve essere conosciuta come tale. Se non ci sono privati e margini di profitto rimane un’idea bellissima ma legata a sponsor e finanziamenti pubblici. 

Redazione
© Riproduzione riservata
08/05/2026 13:38:42

Marco Cestelli

MARCO CESTELLI: Persona molto conosciuta a Sansepolcro, studi economici e commerciali a Milano, manager e imprenditore, scrittore, conferenziere e comunicatore, ha viaggiato in molte parti del mondo, ha sperimentato innovazioni e il valore della cultura. Legatissimo alla sua terra ama l’arte e la storia, la geopolitica e la cultura europea. Sa di non sapere mai abbastanza.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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