Momento storico per Bibbiena: il cinema sole torna alla comunità

Firma storica dell’acquisito da parte del Comune di Bibbiena dopo anni di chiusura
Il Cinema Teatro Sole di Bibbiena torna a far splendere la sua luce a Bibbiena. Oggi è stata apposta una firma storica che sancisce l’acquisto, da parte del Comune di Bibbiena, di questo immobile di pregio al centro della vita culturale del territorio e del Casentino.
“L’emozione oggi ha la voce della nostra comunità. Il Cinema Teatro Sole tornerà a essere un bene di importanza strategica per la vita culturale del nostro centro storico, di Bibbiena ma anche dell’intera vallata. Il percorso che ci ha portato qui, come amministratori, è stato lungo ma nasce una precisa volontà politica e istituzionale. L’immobile rappresenta un vero simbolo per la nostra realtà sociale che, con questa firma, diventa un bene pubblico, un bene di tutti e per tutti”, commenta il Sindaco Filippo Vagnoli che, con la sua giunta ha dato avvio a questa procedura già dal suo primo mandato.
Sono poi serviti circa due anni tra percorsi burocratici obbligati e la sistemazione, da parte della vecchia società, per sistemare secondo le norme di legge il problema igienico-sanitario del tetto, con un incapsulamento della copertura in amianto.
L’immobile è stato acquistato tramite mutuo dal comune alla cifra di 250 mila euro dalla quale, però, vanno detratti 110 mila euro delle tasse che i proprietari del cinema teatro dovevano corrispondere all’ente pubblico.
Il Sindaco Filippo Vagnoli e l’Assessora alla Cultura Francesca Nassini che ha seguito in prima persona l’iter spiegano: “Partiremo subito con una progettazione che seguirà due diversi fasi. La prima è quella che riguarda la prima parte dei lavori diciamo di impatto estetico sul centro storico, ovvero rigenerazione della facciata esterna e consolidamento. La seconda parte sarà invece inerente i contenuti di questo immobile perché vorremmo diventasse un punto di riferimento per la cultura, l’arte e la socialità. Per quanto riguarda le tempistiche possiamo ipotizzare il 2027 come inizio della rigenerazione esterna e quindi negli anni a seguire la conclusione del resto. L’immobile è un bene vincolato, quindi tutto questo dovrà essere fatto nel rispetto assoluto delle procedure e delle norme che tutelano questo tipo di strutture storiche”.
Il Cinema Sole di Bibbiena, che per alcuni anni e fino al 2018 era gestito dall'associazione "Quinte tra le note", fu dichiarato inagibile proprio in quell’anno. L’allora sindaco Daniele Bernardini fu convocato al tavolo della Commissione Tecnica provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo a seguito di una segnalazione e il teatro da quel momento è rimasto chiuso al pubblico. La proprietà non riuscì, infatti, a far fronte alle spese per poterlo riaprire in sicurezza. Risale al dopo Pandemia l’annuncio di questa amministrazione di voler acquistare l’immobile. Il percorso burocratico è stato molto faticoso e lungo e oggi arriva la firma ufficiale che sancisce l’acquisto da parte del Comune e quindi l’iter progettuale che riporterà questo luogo ad avere un ruolo di primo piano nella cultura del territorio.
Sindaco e Assessora vogliono fare anche i necessari ringraziamenti: “Questo percorso non è stato facile, lo abbiamo seguito costantemente ma non saremmo arrivati fin qui senza il sostegno di alcune persone e strutture prima tra tutti gli uffici comunali, poi ovviamente la vecchia proprietà del Cinema Sole e il liquidatore il dottor Gianni Nottoli”.
Alcune note storiche
La costruzione del Cinema-Teatro, su progetto dell'Architetto Remo Magrini e
dell'Ingegnere Fernando Griselli, venne commissionata dalla Società Anonima Imprese Teatrali. L'immobile risulta essere costruito nell'anno 1938, inaugurato alla presenza delle Autorità e di un pubblico numerosissimo il giorno 28.10.1938 (come riportato in un articolo nella cronaca di Arezzo del quotidiano La Nazione annuncia l'inaugurazione del Cinema Teatro Rex), sull'area precedentemente occupata in parte dal vecchio ospedale ed in parte da un'abitazione privata, entrambi demoliti nel 1935.

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