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Tra tormento ed estasi: è tornato l’Arezzo: la serie B si avvicina

Con la vittoria per 2-0 sul Livorno, il Cavallino torna in vetta alla classifica

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In una giornata che poteva cambiare il destino del campionato, l’Arezzo risponde presente. Con una prestazione di forza, lucidità e maturità, gli amaranto superano il Livorno per 2–0, ritrovano il primo posto in classifica e si proiettano verso le ultime due sfide — Pineto e Torres, entrambe al Comunale — con un sogno che adesso ha un nome chiaro: Serie B. Una vittoria costruita con coraggio, qualità e una spinta emotiva che ha attraversato tutto lo stadio, trascinando la squadra nei momenti chiave. L’Arezzo si presenta all’appuntamento con diverse assenze pesanti: fuori per squalifica Pattarello e Cortesi, indisponibile Chierico, mentre Gilli, Renzi, Ravasio siedono in panchina non al meglio. In regia tocca a Iaccarino. Il Livorno si affida al consueto 4‑3‑1‑2, con l’esperienza infinita di Di Carmine e Dionisi a guidare l’attacco. Gli amaranto scendono in campo con la maglia nera; il sorteggio iniziale porta una piccola curiosità: nella ripresa l’Arezzo attaccherà verso la Minghelli, cosa mai accaduta in stagione. L’avvio è da squadra affamata. Dopo quattro minuti, una manovra insistita manda in tilt la difesa ospite: Arena accende l’azione, Righetti calcia da fuori, Mawuli raccoglie il rimpallo e serve Ionita, che di piatto insacca l’1–0. Dopo il controllo FVS, la rete è convalidata: è il primo gol in amaranto del moldavo. Il vantaggio scioglie la tensione e l’Arezzo continua a spingere. Il Livorno risponde al 19’ con un rasoterra di Bonassi bloccato da Venturi, ma sono gli amaranto a costruire le occasioni migliori: Cianci sfiora il raddoppio di testa, Arena arriva due volte a un passo dal tocco decisivo, e Ionita — in stato di grazia — costringe Seghetti a un grande intervento con un destro diretto all’incrocio. La ripresa si apre senza cambi, ma con l’Arezzo subito pericoloso: Tavernelli sfonda a sinistra e serve Arena, che però calcia male da ottima posizione. Lo stesso numero 30, pochi minuti dopo, sterza sul sinistro ma non trova la porta. Il Livorno prova a cambiare l’inerzia con tre sostituzioni contemporanee, ma è ancora l’Arezzo a sfiorare il gol: Ionita illumina, Tavernelli mette un cross perfetto all’indietro e Mawuli, al volo, colpisce il palo pieno. Lo stadio esplode, invocando il raddoppio. Al 17’ Bucchi richiama Arena tra gli applausi e inserisce Varela, che si piazza a destra. Il portoghese ha subito una chance clamorosa: servito da una giocata geniale di Tavernelli, controlla bene ma calcia addosso a Seghetti in uscita. L’Arezzo protesta per due contatti in area su Varela, ma l’arbitro lascia correre. Intanto la Minghelli espone uno striscione dedicato a Piermario Morosini, accolto da un applauso unanime di tutto lo stadio. Al 38’, Ravasio lavora un pallone prezioso sulla trequarti e serve Varela, che stavolta controlla con freddezza e, di controbalzo, piazza il sinistro nell’angolino. È il 2–0, è la liberazione. Il portoghese esulta con il suo salto mortale, interrompendo un digiuno che durava dal 19 ottobre. Il Livorno non ha più la forza per reagire. L’Arezzo gestisce, soffre il giusto e porta a casa una vittoria pesantissima. Il triplice fischio certifica molto più di tre punti: certifica una squadra viva, determinata, consapevole della propria forza. Una squadra che ha saputo rialzarsi, reagire e riprendersi la vetta del campionato. Ora restano due partitePineto e Torres. Due scalini per trasformare un percorso straordinario in qualcosa di storico. Due partite per inseguire, insieme, un sogno che Arezzo non pronuncia da anni ma che oggi è più vicino che mai. Un sogno che si chiama Serie B.

AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Iaccarino (88’Guccione), Eklu (80’Viviani); Arena (62’Djamanca), Cianci (80’Ravasio), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Renzi, Gigli, Gilli, Di Chiara. All.Bucchi.

LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto (52’Peralta); Luperini (52’Biondi), Odjer (81’Hamlili), Bonassi (52’Falasco); Marchesi; Di Carmine, Dionisi (62′ Malagrida). A disposizione: Tani, Ciobanu, Ghezzi, Vayrynen, Haveri, Marinari. All.Venturato

Arbitro: Ursini di Pescara

RETI: 5’Ionita (A), 84’Djamanca (A)

Note: Spettatori 6101.  Ammoniti Camporese (L), Peralta (L), Falasco (L)

Redazione
© Riproduzione riservata
13/04/2026 06:38:48


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