"Auto in divieto di sosta: multano la Casa Pia, ma non Alessandro Ghinelli"

Casa Riformista: "Daranno la colpa agli altri, non fatevi più ingannare"
Chissà quale comunicato o video social faranno adesso per salvarsi dall’imbarazzo della multa elevata ad una auto di servizio della Casa Pia!
Magari diranno che è colpa dei vigili urbani assunti da poco che non conoscono il “buon senso”. Oppure che non si poteva evitare dovendo fare la multa ad altre auto vicine. O faranno i legalitari affermando che “la legge è legge, ed è uguale per tutti”.
A noi aretini di Casa Riformista piace ricordare (perché la memoria verso gli amministratori è fondamentale) che per mesi o anni un cittadino ha parcheggiato il suo Suv di lusso senza alcuna autorizzazione in un posto in piazza del Praticino, lasciato vacante da un disabile deceduto: quel cittadino è Alessandro Ghinelli che una volta scoperto ha continuato imperterrito a parcheggiarci. Ha provato goffamente a spiegare che lo ha fatto per “far risparmiare l’amministrazione e non mettere in difficoltà gli autisti del Comune”. Ma la Polizia Municipale, in quel caso, che era noto per le denunce dei consiglieri comunali, non elevò nessuna multa. Quindi la legge per qualcuno è più uguale che per qualcun altro. Solidarietà alla Casa Pia e complimenti sul suo direttore Stefano Rossi che ha protestato ufficialmente, pur sapendo che gliela faranno pagare, non solo la multa, ma anche l’aver osato alzare la voce.
Adesso i difensori dell’Amministrazione Comunale correranno a minimizzare, a dire che è un infortunio, una cosa da poco. Non è così. Hanno il delirio dell’onnipotenza. E forse anche dell’impunità. Hanno loro scritto il piano regolatore che indicava le aree di verde pubblico. E sempre loro hanno approvato varianti nonostante migliaia di cittadini abbiano protestato per le Torri di via Tiziano. Spazzate via anche le aree di verde pubblico in via Dal Borro e in via Laschi. Costruito poi un palazzo fuori contesto, brutto che non si puo’ guardare, alla ex caserma Cadorna.
Per non parlare dell’operazione caserma in Via Filzi, sbagliata come collocazione e come tipologia di contratto “senza garanzie”, che oggi costerà ai cittadini milioni e milioni di euro.
Adesso, questa maggioranza che ha sempre approvato le scelte di Ghinelli (poche e spesso sbagliate) tenta negli ultimi 4 mesi di legislatura di gettare fumo negli occhi degli aretini spendendo senza freni le decine di milioni di euro che si ritrovano in cassa grazie al Pnrr: catrame sulle strade per tappare le buche come piovesse (ma gli altri 10 anni e mezzo??) perche hanno la consapevolezza che questa volta gli aretini non saranno né ciechi, né sordi, né smemorati.

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