I soliti stolti - Le buste del pane 2

Anpi: totale ignoranza dei valori sui quali si fonda la nostra convivenza democratica
Quando, circa due anni fa, fu fatto notare ai commercianti di una nota catena di panetterie, che sulle loro buste del pane c’era una frase di Mussolini, con tanto di firma, caddero dalle nuvole, fecero intendere che loro non lo sapevano, che quelle buste le avevano ereditate da una precedente gestione, che loro di politica non ne sapevano niente e non se ne interessavano. Rileggendo gli articoli di allora, vediamo anche che si giudicava senza senso la polemica seguita alla loro sciagurata iniziativa e fioccavano le rassicurazioni sul fatto che avrebbero, comunque, tolto di mezzo le buste in argomento, se proprio rappresentavano un problema. All’epoca dubitai che quell’ingenuità fosse autentica, ma, personalmente, avevo già deciso che in quei negozi non avrei mai comprato neanche un grissino. Ora come ora penso che i miei dubbi fossero fondati, considerato che le ormai celebri buste sono ancora in uso e, a quanto mi viene riferito, vengono ancora distribuite come se niente fosse. Cosa dobbiamo pensare? Che in queste panetterie ci sono nuovi dipendenti, anch’essi ingenui, che, senza sapere né leggere né scrivere, hanno ritirato fuori ‘ste buste dal fondo dei magazzini? Che, tutto sommato, le buste non sono state mandate al macero perché non conviene sprecare tutta quella carta e chi se ne frega se la mia panetteria sponsorizza la figura di un criminale assassino? O che, ad Arezzo, conviene mostrare certe tendenze politiche, considerato che siamo una delle roccaforti del vannaccismo (o lo eravamo, visti i risultati delle elezioni regionali) e che, tutto sommato, può tornare utile strizzare l’occhio a certe tendenze nostalgiche anche senza ricorrere alle insegne dei negozi con la scritta XMAS? Se consideriamo che questi episodi avvengono in un periodo che ci avvicina al 2026, 80° Anniversario della nascita della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza e dalla lotta antifascista, questi episodi diventano ancora più detestabili, denotando una totale ignoranza dei valori sui quali si fonda la nostra convivenza democratica. Personalmente sono molto amareggiato e stanco di queste pagliacciate. Spero lo siano anche gli aretini e spero anche che, in casi come questi, essi sappiano decidere se in certi negozi vale la pena andare oppure no.
Roberto Del Gamba Presidente Sezione ANPI Arezzo

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