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Israele, Netanyahu licenzia il ministro dissidente: migliaia di nuovo in piazza

Il leader dell’opposizione Lapid: «Il popolo sta resistendo alla follia della maggioranza»

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Migliaia di persone si stanno riversando in strada a Tel Aviv dopo la notizia del licenziamento del ministro della Difesa, Yoav Gallant, da parte del premier Benjamin Netanyahu. L'ormai ex ministro aveva chiesto pubblicamente di sospendere la controversa riforma della giustizia, che ha causato massicce proteste e divisioni in Israele. Una decisione, quella del premier, che ha causato diverse reazioni: su tutte le dimissioni del console israeliano a New York. 

I leader delle proteste antigovernative, riporta il quotidiano Haaretz, hanno convocato questa sera una serie di manifestazioni improvvisate, in risposta alla rimozione di Gallant: migliaia di manifestanti hanno bloccato l'autostrada Ayalon a Tel Aviv in entrambe le direzioni: manifestazioni anche davanti alla residenza del primo ministro a Gerusalemme, dove la polizia ha dovuto usare cannoni d’acqua. Sono state annunciate anche manifestazioni di sostegno a favore di Gallant, fuori dalla sua residenza.

Altri manifestanti hanno scelto invece di andare a dimostrare in segno di solidarietà sotto la casa dell'ex ministro. Il leader dell'opposizione Yair Lapid ha attaccato la decisione di Netanyahu, sostenendo che «il premier può licenziare il ministro, ma non può licenziare la realtà del popolo di Israele che sta resistendo alla follia della maggioranza».

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
27/03/2023 06:17:26


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