Rubrica Tecnologia

Attenti alle app "cleaner": cosa si rischia a scaricarle sul cellulare

Riducono la capacità della Ram e la durata della batteria ma nascondo anche altre insidie

Print Friendly and PDF

Foto, chat, messaggi, video, email. Chi utilizza lo smartphone lo sa, è facile riempire la memoria di un apparecchio con documenti, file e app di vario genere con il conseguente rallentamento delle prestazioni. Ma eliminare i contenuti più vecchi non sempre aiuta a garantire una migliore performance del cellulare. Per questo si utilizzano sempre più spesso applicazioni - definite "cleaner" - in grado di cancellare i file inutili e obsoleti, recuperare spazio e monitorare il sistema per garantirne la massima prestazione. In pochi sanno, però, che queste app non sempre aiutano, ma sono addirittura rischiose impallando il sistema e intasando l'apparecchio con pubblicità indesiderate.

Le "clean" app consentono di pulire in profondità il sistema operativo dello smartphone rendendolo più veloce e reattivo. Ma in realtà le stesse applicazioni consumano notevolmente la Ram del cellulare. Scaricandole sul proprio dispositivo si rischia così di appesantire ulteriormente il sistema, rallentando i processi più basilari come l'apertura dei messaggi o della fotocamera. In fase di download di una app di pulizia è dunque importante fare caso alle dimensioni dell'app in termini di giga. Non solo. Alcune applicazioni, entrando in contrasto con altre già installate sul cellulare, possono rallentare ulteriormente le prestazioni del sistema.

Stesso discorso per la durata della batteria. Le applicazioni di pulizia spesso riducono l'autonomia del cellulare sia nei sistemi Android sia in quelli Ios. Questo perché "congelano" le app che lavorano in background (e che quindi non vengono cancellate, ma solo silenziate). Per farlo rimangono costantemente attive, incidendo negativamente sulla durata della batteria. Se le app "cleaner" sono gratuite, poi, la situazione è ancora più rischiosa. I software in free download sono piene di inserzioni pubblicitarie. Piccoli banner o brevi video che rallentano l'applicazione e il cellulare stesso, ma che nascondo anche possibili rischi per la sicurezza dello smartphone.

Non va meglio sul fronte delle app antivirus, soprattutto se gratuite. Installandole sul proprio dispositivo si consente l'accesso a tutti i documenti presenti nel cellulare con il conseguente rischio di una sottrazione di dati di natura sensibile. Non solo. Alcune applicazioni rivelano virus inesistenti con l'intento di truffare l'utente per proporre la vendita di ulteriori servizi accessori. E meglio diffidare, dunque, dalle app gratuite e preferire quelle a pagamento con recensioni positive.

Notizia e foto tratte da Il Giornale
© Riproduzione riservata
28/05/2022 06:17:06


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Tecnologia

Si fa largo tra gli utenti di WhatsApp una nuova truffa: le conseguenze e come difendersi >>>

Attenti alle app "cleaner": cosa si rischia a scaricarle sul cellulare >>>

L'intelligenza artificiale legge la scrittura delle persone e dà informazioni sullo stato di salute >>>

Così gli hacker attaccano i pc: attenzione al nuovo malware >>>

Rivoluzione WhatsApp: si potrà usare su due telefoni >>>

WhatsApp diventa a pagamento? Forse (ma non per tutti) >>>

Google rivoluziona Maps: tutte le novità in arrivo >>>

Tutte le truffe online: come riconoscerle e come difendersi >>>

Gli italiani hanno competenze digitali scarse >>>

WhatsApp si rifà il look: cosa cambia per i contatti >>>