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Mondo Politica: intervista a Francesca Mercati consigliere comunale a Sansepolcro

"Ribadisco il mio “no” all’ipotesi di un appoggio al sindaco Mauro Cornioli in futuro"

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Sta per concludere la sua prima esperienza in ambito politico-amministrativo. Francesca Mercati, avvocato, è la capogruppo de “Il Nostro Borgo”, la lista a supporto del sindaco Mauro Cornioli che ha il più alto numero (5) di consiglieri. Oltre a questo, la Mercati ricopre anche l’altro incarico di delegata ai rapporti con le frazioni. 

Consigliere Mercati, nello stilare il bilancio delle cose fatte a Sansepolcro in questi cinque anni cosa evidenzierebbe?

“Intanto, è chiaro che si può sempre fare di più, nonostante da un anno a questa parte il Covid-19 abbia congelato la situazione e allora si fronteggia in primis la pandemia. I bisogni dei cittadini sono tanti, la logistica è di competenza nostra per tutto ciò che deve fare la Asl e anche le decisioni sulla chiusura o meno delle scuole sono compiti che ci attendono come amministrazione e che dovremo portare avanti – a questo punto – di qui a ottobre, però se devo rimarcare l’accento su una operazione ricordo il grande risultato ottenuto da questa maggioranza con l’avvio dei lavori del secondo ponte sul Tevere. Era la sfida più importante ed è stata centrata: non c’era nulla di scontato”.

Lo slittamento delle elezioni comunali a ottobre vi permetterà di portare fino in fondo qualche altro intervento?

“Ancora vi sono diversi progetti per i quali deve partire la fase di realizzazione. Alludo ai cantieri delle scuole e alla pubblica illuminazione: il tempo “supplementare” che il Covid-19 ci ha concesso – ma che è pur sempre poca cosa rispetto alla durata dell’emergenza – servirà per dare corpo a quegli interventi rimasti fermi a causa delle lungaggini burocratiche”.

Già prima di “Insieme Possiamo, voi della lista “Il Nostro Borgo” siete stati chiari un paio di mesi fa, dicendo “no” all’ipotesi di un appoggio al sindaco Mauro Cornioli nell’eventualità che volesse ricandidarsi. Che cosa è successo?

“Le nostre motivazioni sono chiare: non vi sono più i presupposti e il terreno preparatorio del progetto. Sono cambiate le condizioni e i modi di intendere l’esperienza, che era comunque temporanea fin dall’inizio. Sono insomma cambiate le modalità, non più unitarie come all’inizio. Con ciò non chiamo in causa nessuno in particolare: è una questione di dinamica che ha accompagnato questa esperienza, che all’atto pratico è risultata positiva. Vi è stato un solo avvicendamento in giunta, di Luca Galli e avvenuto in ultimo: come dire, insomma, che questa coalizione ha tenuto fino all’ultimo”.

Più volte lo abbiamo già sottolineato: perché, rispetto alle precedenti, questa campagna elettorale a Sansepolcro stenta molto nel decollare?

“Forse perché non vi è stata mai una certezza assoluta sullo svolgimento delle elezioni in primavera, alla scadenza naturale della legislatura. Ciò non ha tramesso la necessaria tempestività operativa, poi magari si corre il rischio di ridursi a fare tutto all’ultimo momento. Semmai – questo sì – si sta lavorando molto dietro le quinte, senza però svelare nulla e questo dà la sensazione che si stia facendo poco o nulla. La nostra esperienza di coalizione civica ha colmato cinque anni fa il vuoto lasciato dalla politica, ma ad essa ha dato tempo per riorganizzarsi e credo allora che sotto traccia si stia muovendo qualcosa”.

Si potrebbe tornare allora a una situazione di sostanziale bipolarismo, con il sindaco uscente Mauro Cornioli capace di inserirsi nel mezzo, prendendo gli scontenti dell’una e dell’altra parte?

“Non conosco quali possano essere le eventuali aspirazioni del sindaco, ma sono orientata a pensare che stavolta vi sarà un orientamento maggiore verso i partiti e gli schieramenti. Insomma, un peso maggiore della componente politica, anche se di certo non mancheranno le liste civiche”.

Di Francesca Mercati non si esclude persino una candidatura a sindaco relativamente all’area di centrodestra. Solo chiacchiere o c’è anche qualcosa di vero?

“Se da parte di qualcuno vi è stata questa proposta, il solo pensiero mi lusinga, perché si tratta di un riconoscimento verso l’attività che ho svolto. La prendo così, ma mi fermo qui. Dico soltanto che per me il poter rappresentare la mia città ed essere la referente di tutte le frazioni e delle zone di periferia è stato un grande privilegio, evidenziando un particolare: proprio le realtà delle frazioni e della periferia esprimono un valore umano profondo e importante. Ringrazio allora chi, con il voto, mi ha dato l’opportunità di sedere in consiglio. Ho vissuto questa esperienza con spirito di servizio, cercando sempre di dare un contributo alla vita delle istituzioni democratiche”.                

Redazione
© Riproduzione riservata
11/03/2021 09:12:22


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