Notizie Locali Interviste locali

Mondo Politica: intervista a Egildo Magrini esponente di Articolo Uno

"Sono profondamente contrario alla politica portata avanti da Renzi"

Print Friendly and PDF

Una lunga esperienza in ambito sindacale, poi trasferita alla politica. Per anni – peraltro quelli molto delicati vissuti dallo stabilimento Buitoni di Sansepolcro quando era ancora proprietà di Nestlè – Egildo Magrini è stato segretario provinciale aretino della Flai, la sigla degli alimentaristi di Cgil, poi l’impegno in politica lo ha portato a ricoprire il ruolo di consigliere comunale di minoranza con il Partito Democratico, che ha lasciato anni addietro per andare con Articolo Uno.

Magrini, per quale motivo ha deciso a suo tempo di aderire ad Articolo Uno?

“Tutto è nato dopo la rottura fra Roberto Speranza e Matteo Renzi, cioè fra la componente di sinistra e quella più “centrista” del Partito Democratico. Speranza ebbe il coraggio di “rompere” perché non condivideva la linea di Renzi e anche Pierluigi Bersani fece altrettanto. Io ho seguito la stessa strada fin dal 2017, essendo fortemente contrario alla politica di Renzi”.

Passiamo alle “fresche” dinamiche in terra biturgense. Qualche giorno fa il Pd, Italia Viva e Articolo Uno hanno annunciato in una nota stampa la creazione di un’alleanza in vista delle elezioni comunali di primavera a Sansepolcro. Ma dopo quanto successo a livello nazionale, con Nicola Zingaretti che ha definito “inaffidabili” Renzi e i suoi seguaci, potrà cambiare qualcosa in ambito locale?

“Oddio, a freddo dopo pochissimi giorni non si può pretendere di dare una risposta, anche perché abbiamo avviato un percorso fatto di incontri e stiamo lavorando per una intesa già da tempo. Abbiamo deciso di rivederci e di vagliare la possibilità di un allargamento all’area di centro, per cui ora non so dire quale evoluzione prenderà la situazione. Senza dubbio, ci prenderemo qualche giorno di tempo”.

C’è la chiara intenzione di voltare pagina a Sansepolcro dopo i cinque anni di amministrazione Cornioli?

“Sul piano personale – mi sia consentito sottolinearlo – sono legato da un rapporto di amicizia e di affetto con Mauro Cornioli. Ciò detto, sul piano politico ho notato la tendenza interna ai gruppi della sua coalizione di mettersi in evidenza. L’amministrazione attuale ha portato avanti i progetti della precedente amministrazione Frullani, ma rimane pur sempre difficile per me stilare una valutazione. Per ciò che riguarda la gestione dei beni comuni, gli assessori andavano a prendere le indicazioni dal sindaco di Arezzo e credo poi che l’amministrazione stessa di Sansepolcro abbia alla fine fatto in modo che il sindaco di Montevarchi diventasse presidente della Provincia di Arezzo; alcuni voti erano stati promessi al centrosinistra, ma poi alcuni non se la sono sentita di portare avanti la precisa linea e questo è stato a mio avviso un altro errore commesso”.

Di che cosa ha bisogno Sansepolcro in questo momento?

“Di ricomporre la società. Non vi sono più legami e questo vale anche per i giovani. Si va avanti per piccolissimi gruppi, invece di prediligere un progetto e uno schieramento ampio attorno a un candidato sindaco che abbia la capacità di ripartire dalle categorie economiche e di fare aggregazione. O facciamo questo, o altrimenti si muore. Io sarò pure un sentimentalista, ma se non avessimo portato avanti come comunità la battaglia della Buitoni, che cosa sarebbe successo?”.

Egildo Magrini è pronto per tornare in pista come candidato?

“Vediamo intanto che cosa saremo capaci di mettere insieme. Se vi fossero giovani motivati e migliori del sottoscritto, sarei pronto a farmi da parte e a dare un aiuto. Nel caso, rimarrei comunque a disposizione e mi rimboccherei le maniche, ma lo ripeto: l’ideale sarebbe trovare giovani validi”.

Lei ha un passato importante da sindacalista, come segretario provinciale degli alimentaristi di una Cgil che – notizia di pochi giorni fa – è stata sopravanzata dalla Cisl nelle elezioni per la rsu Buitoni Newlat. Al di là di ciò, come sono cambiati la posizione e il ruolo dei sindacati?

“Quando c’ero io, eravamo in tre – ognuno per ogni sigla di categoria – che discutevamo e spesso avevamo divergenze di opinione, però alla fine ci presentavamo uniti sui nostri progetti. Oggi invece mi pare che si ricerchino la differenziazione e il desiderio di emergere. Mi auguro allora che qualcuno ricominci a riportare il confronto in azienda, ma con spirito di unità. Sul marchio Buitoni, per esempio, la questione non può più rimanere confinata al locale: sindacati e forze istituzionali debbono invitare i parlamentari europei di tutti i gruppi a Sansepolcro per poi andare da Newlat e capire voglia fare. Una volta appurato l’ok di Newlat, la battaglia con Nestlè deve essere fatta d’orain poi sui tavoli di Bruxelles”.

Redazione
© Riproduzione riservata
19/01/2021 09:14:22


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Interviste locali

Mondo Economia: intervista a Dino Tricca imprenditore di Sansepolcro >>>

Mondo Politica: intervista a Gabriele Marconcini assessore del comune di Sansepolcro >>>

Mondo Economia: intervista all'imprenditore di Sansepolcro Massimo Foni >>>

Mondo Politica: intervista al sindaco di Citerna Enea Paladino >>>

Mondo Economia: intervista ad Alessia Uccellini titolare del ristorante Fiorentino >>>

Mondo Politica: intervista a Mirco Rinaldi sindaco di Montone >>>

Mondo Economia: intervista a Donatella Montini >>>

Mondo Politica: intervista a Giampaolo Tellini sindaco di Chiusi della Verna >>>

Accadde Oggi: nel 2016 firmato l'accordo per il rilancio della ferrovia ex Fcu >>>

Mondo Economia: intervista a Gabriele Bigiarini dell'agriturismo Terra di Michelangelo >>>