Notizie Locali Interviste locali

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Fabio Butali candidato sindaco ad Arezzo

Dobbiamo fare in modo che Arezzo recuperi il proprio peso storico-politico in Regione Toscana

Print Friendly and PDF

Nella rosa dei sette candidati sindaci di Arezzo c’è anche un componente del corpo di polizia municipale: Fabio Butali, 58 anni, uscito da OraGhinelli e alla prima esperienza in assoluto a livello politico-amministrativo. Il movimento da lui messo in piedi, “Prima Arezzo”, è prettamente civico (“ma con tante idee”, ha specificato) e si tratta della classica persona molto attaccata alla città, che specie nei momenti di difficoltà avverte di dover fare qualcosa, proprio perché mosso dall’amore viscerale verso il luogo di origine. Butali è inoltre molto attivo anche nella cosiddetta “società civile”: volontario della Croce Rossa e della protezione civile, nonché conducente di ambulanza, è colui che ad Arezzo ha fondato il Vespa Club.    

Butali, si sente di fare una previsione sull’esito delle elezioni regionali di settembre in Toscana?

“Lo dico subito: Eugenio Giani è favorito perché vedo un centrodestra più diviso rispetto al centrosinistra, nonostante quest’ultimo sia frammentato. Mi sembra che nel centrodestra vi sia un atteggiamento rinunciatario, oppure ciò potrebbe dipendere dalla mancata sintonia a livello di programmi”.

Arezzo non gode di particolare considerazione nell’ambito di una Toscana abituata da sempre a guardare da Firenze in direzione del Tirreno. Cosa si deve fare, quindi, per restituire anche ad Arezzo e alla sua provincia la giusta dignità?

“Dobbiamo soltanto fare in modo che Arezzo recuperi il proprio peso storico-politico nel contesto della regione. Arezzo è stata il fulcro della Toscana per tanto tempo, per cui deve riproporre quello che in fondo è il suo valore naturale, dato dalla collocazione geografica e dal fatto di essere stata baricentro politico a livello nazionale e regionale. Per meglio dirla, Arezzo deve rispolverare le sue potenzialità, quelle che ne avevano fatto una fra le città e le province con la qualità della vita più alta. Adesso, invece, noto che in altre città si privilegia la corretta amministrazione, mentre qui ad Arezzo la politica ha sfruttato la città senza portarla in alto. Siamo diventati l’ufficio di collocamento della politica: un tempo Arezzo era considerata il punto di arrivo anche per chi aveva in mente la carriera politica, oggi è soltanto un luogo di passaggio, una sorta di trampolino di lancio”.         

Per quale motivo ha deciso di staccarsi da OraGhinelli e di scendere in campo in prima persona?

“Per tutti i motivi che ho appena elencato: la mia è una forma di ribellione rispetto a un sistema che si presenta con un’immagine aurea ma che poi si traduce in una forma di mera obbedienza nei confronti delle decisioni partitiche, utili soltanto a chi le emana. Chi fa politica, usa Arezzo come la propria vetrina”.

Cosa ne pensa della frammentazione dei candidati?

“Ad Arezzo, più che sette candidati sindaci ve ne sono sei più uno. I sei si mordono sulle questioni politiche adoperando l’accattivante termine dei tavoli di concertazione, quelli che poi durano all’infinito. Il settimo, cioè il sottoscritto, si è proposto in quanto vive da sempre ad Arezzo e ha dato vita a una lista di aretini che vogliono apportare un miglioramento qualitativo alla città, senza prevaricare e senza fare guerra alle località limitrofe. Abbiamo vissuto un periodo d’oro in tutti i sensi (perché a questo ha contribuito anche il… metallo) e vogliamo tornare a essere ciò che eravamo e che possiamo e dobbiamo essere: uno snodo industriale, artigianale, commerciale, viario e ferroviario, con le sue eccellenze che non debbono essere sottovalutate, anche se mi pare che la politica voglia prendere a calci nel sedere gli imprenditori di successo, perché ovviamente questi ultimi odiano i tornaconti politici”.

Fra i due favoriti, Alessandro Ghinelli ce la farà a confermarsi sindaco, oppure Luciano Ralli ha ottime chance di spuntarla, fermo restando che comunque come aspiranti sindaci siete in sette?

“Sinceramente, invece che orientarmi sui consensi dei partiti del centrodestra e del centrosinistra preferisco indicare in Marco Donati il grande outsider. D’altronde, io non ho fede nella politica e anche la sensazione che mi sta trasmettendo la gente è quella di essere stufa di vedere sigle politiche: meglio le targhe indipendenti. E qui potrebbe stare la sorpresa, per cui non mi sento di fare pronostici sulla sfida Ghinelli-Ralli, ma preferisco dire: attenzione al terzo incomodo!”.

Quale la priorità numero uno, al momento, per Arezzo?

“Cambiare totalmente il rapporto fra pubblica amministrazione e cittadini e renderlo più funzionale e fluido. Occorre a mio avviso un cambiamento anche nella logistica del Comune, in centro, ma soprattutto nella mentalità, con eliminazione della burocrazia a livello di amministrazione. Il personale che lavora in Comune ad Arezzo vanta enormi potenzialità: deve soltanto essere rimotivato e in molti fra i dipendenti, per colpa della politica e dei dirigenti, vogliono adesso instaurare con il cittadino un rapporto diverso e migliore. Oltre allo stipendio del 27, i dipendenti desiderano oggi avere anche il ringraziamento e il sorriso del cittadino che si è recato in Comune e che ha beneficiato di un degno servizio”.  

Redazione
© Riproduzione riservata
14/08/2020 09:11:51


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Interviste locali

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Fabio Butali candidato sindaco ad Arezzo >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Claudio Maggini vice sindaco ad Anghiari >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Francesca Mercati >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Alessandro Casi segretario Lega Arezzo >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Franco Mollicchi ex assessore a Sansepolcro >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista a Catia Del Furia assessore a Sansepolcro >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista a Daniela Frullani ex sindaco di Sansepolcro >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Michele Menchetti >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Francesca Mencagli >>>

Politica sotto l'ombrellone: intervista con Riccardo La Ferla ex sindaco di Anghiari >>>