Notizie Locali Comunicati

Democrazia Civile parte da Arezzo: il movimento che dà voce ai civici d’Italia

"Ritorno alla Civiltà", la prima Agorà Civica nazionale promossa da Sauro Pellerucci e Marco Donati

Print Friendly and PDF

Sala gremita ad Arezzo per il debutto nazionale di Democrazia Civile, che ieri sabato 3 ottobre, ha presentato “Ritorno alla Civiltà”, la prima Agorà Civica del movimento, riunendo al Caurum Hall amministratori, rappresentanti di realtà civiche e associative, professionisti, imprenditori e cittadini provenienti da vari territori d’Italia.

Una giornata di incontro e confronto che ha dato concretezza all’idea da cui nasce Democrazia Civile: rimettere al centro le persone, i territori e le competenze, creando uno spazio nel quale esperienze diverse possano incontrarsi senza rinunciare alla propria identità e autonomia.

«Quello che abbiamo visto oggi ad Arezzo ci dice che c’è un desiderio forte di partecipazione, di confronto e di impegno civile che la politica non può continuare a ignorare», ha dichiarato Sauro Pellerucci, presidente di Democrazia Civile. «Ci sono persone che non chiedono una nuova appartenenza, ma la possibilità di essere ascoltate e di contribuire. Persone che vivono i territori, ne conoscono i problemi e le opportunità e che possono mettere esperienze e competenze al servizio delle proprie comunità. Democrazia Civile nasce per dare loro uno spazio e per costruire relazioni, non nuove contrapposizioni».

Ad aprire i lavori della prima Agorà Civica è stato Pino Ammendola, attore, autore e regista, con un monologo introduttivo che, con Angelica Cacciapaglia, ha accompagnato il pubblico dentro i temi della giornata, offrendo una riflessione sul valore delle persone, delle relazioni e della responsabilità civile.

A seguire, al centro della mattinata, le “Voci dai territori”, con esperienze e testimonianze provenienti da realtà differenti, seguite dagli interventi di Sauro Pellerucci e Marco Donati, già deputato ed esponente del Polo delle Liste Civiche di Arezzo, e da un momento di confronto dedicato alle trasformazioni della società e della politica italiana, al quale hanno preso parte in collegamento streaming anche il giornalista Davide Giacalone e il sondaggista Livio Gigliuto.

Un percorso nel quale il territorio non è stato inteso come periferia rispetto alla politica nazionale, ma come luogo nel quale nascono esperienze di amministrazione, partecipazione e responsabilità civile che possono essere messe in relazione e diventare patrimonio comune.

«Arezzo è solo un punto di partenza», ha aggiunto Pellerucci. «Il nostro obiettivo non è costruire qualcosa dall’alto e poi portarlo nei territori. Vogliamo fare esattamente il contrario: partire da ciò che già esiste nelle comunità, dalle persone che ogni giorno se ne occupano e dalle esperienze che funzionano, per costruire insieme un percorso nazionale».

Un concetto ribadito anche da Marco Donati, cofondatore di Democrazia Civile: «Vogliamo mettere in relazione le tante esperienze civiche presenti nei territori, valorizzandone identità e autonomia. È da qui che può nascere una rete capace di crescere e dare forza al civismo».

Nel corso della giornata il confronto ha coinvolto anche esponenti della cultura, delle professioni, dell’economia, dell’impresa, ma anche consiglieri regionali e esponenti di liste civiche provenienti da Lombardia, Lazio, Marche, Umbria, Toscana, chiamati a offrire punti di vista differenti sui temi che sono alla base del progetto.

Nel pomeriggio, gli Approfondimenti Civili hanno consentito di entrare nel merito di alcuni degli strumenti e dei temi sui quali Democrazia Civile intende sviluppare il proprio lavoro. Tra questi anche Atlante Civile, la piattaforma pensata come infrastruttura permanente per mettere in rete esperienze civiche, condividere competenze e buone pratiche e sostenere il rapporto tra le diverse realtà territoriali.

La giornata del 3 ottobre segna dunque l’avvio di un percorso che da Arezzo intende proseguire nei territori italiani, incontrando comunità, amministratori, associazioni, realtà civiche e cittadini e contribuendo alla costruzione di una rete nazionale del civismo.

«Il risultato più importante di questa prima Agorà non è soltanto la partecipazione che abbiamo registrato, ma la volontà di continuare che abbiamo incontrato nelle persone», conclude Pellerucci. «Da Arezzo comincia un percorso. Lo percorreremo mettendo insieme esperienze e competenze restituendo alla partecipazione civile il valore che merita. Questo, per noi è tornare alla civiltà».

Redazione
© Riproduzione riservata
04/10/2026 16:04:12


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Comunicati

Assisi ha celebrato oggi l’ottavo centenario della morte di San Francesco >>>

Città di Castello: il centrodestra prosegue il percorso di ascolto >>>

Con Tonino Guerra “Buongiorno Signor Albero”: appuntamento a Sestino >>>

Lunedì 5 ottobre si riunirà il consiglio comunale di Città di Castello >>>

Gli Stati Generali del vino in Umbria alla 14° edizione di Corciano Castello di Vino >>>

“La cultura dell’acqua deve diventare una priorità delle agende politiche” >>>

Sicurezza a Trestina: botta e risposta tra maggioranza e opposizione a Città di Castello >>>

Riqualificati dieci alloggi popolari nel Comune di Cavriglia >>>

“Uno, Nessuno e Centomila”, a Castiglion Fiorentino raggiunta quota 30mila libri >>>

L'assessore Federico Rossi è il nuovo Commissario Lega della Sezione di Arezzo >>>