Giornate Europee del Patrimonio ad Anghiari: a Palazzo Taglieschi la conferenza di Alessandro Marchi

Alessandro Marchi e le ceramiche robbiane di Palazzo Taglieschi, tra Toscana e Montefeltro
Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare»: con questo slogan il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea invitano alle iniziative per le Giornate Europee del Patrimonio 2026. La direzione del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere coglie lo spunto per proporre, domenica 27 settembre alle ore 17:00, un focus sul ricco patrimonio delle collezioni attraverso la conferenza “Di bianco e di azzurro, di giallo e di verde. Della Robbia e Buglioni. Rilievi ceramici del Rinascimento tra Toscana e Montefeltro”, tenuta dallo storico dell’arte Alessandro Marchi.
Marchi, già funzionario della Soprintendenza per i beni storico-artistici delle Marche (dove è stato responsabile delle collezioni del Trecento e del Quattrocento della Galleria del Palazzo Ducale di Urbino) e direttore di musei nazionali quali la Fortezza di San Leo, il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina, Palazzo Milzetti a Faenza, la Villa Romana di Russi e Veleia Romana nel piacentino, lo scorso luglio è stato ospite della sede anghiarese per le celebrazioni francescane con un’approfondita relazione sulla rappresentazione artistica di San Francesco, letta in parallelo alla biografia di Tommaso da Celano.
Nell’intervento di domenica traccerà un excursus che, partendo dai modelli custoditi a Palazzo Taglieschi, varcherà i confini amministrativi di Anghiari per cogliere a Sansepolcro, Badia Tedalda, La Verna e in tanti altri luoghi, un profondo legame tra le comunità, rappresentato dai capolavori rinascimentali delle botteghe dei Della Robbia e dei Buglioni.
Il Museo nazionale di Anghiari custodisce una preziosa selezione di sculture in terracotta invetriata create nelle botteghe dei Della Robbia e dei loro principali "rivali" e prosecutori, i Buglioni. Tra le opere principali spiccano: il grande dossale ceramico della “Natività”, detta anche “Pala Ducci”, di Andrea e Girolamo della Robbia, caratterizzata dall’inconfondibile brillantezza degli smalti robbiani con figure bianche su fondo azzurro. Della bottega dei Buglioni (attribuite a Benedetto e Santi) sono presenti composizioni di soggetto sacro, tra cui tondi raffiguranti la “Madonna col Bambino”, oltre alla celebre lunetta con “Gesù e la Samaritana al pozzo”. Questi capolavori rinascimentali testimoniano la diffusione della tecnica della ceramica invetriata in Valtiberina, affiancando e arricchendo il patrimonio d’arte sacra e di tradizioni popolari conservato nel Museo anghiarese.
Si tratta di un’azione di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale museale di Anghiari e del territorio, messa in campo dal direttore Marco Musmeci e fedele all’impostazione data alla sua costituzione. Come ricorda Musmeci: «il museo, attraverso le sue opere, offre un’esperienza ricca di emozioni che riporta il visitatore nella dimensione senza tempo del Rinascimento. Palazzo Taglieschi non è solo un luogo della cultura, ma il diario visivo di un’intera Comunità».
Al termine della conferenza, in continuità con l’omaggio che verrà tributato alla memoria di Paola Refice nella sera di sabato 26, ai visitatori verrà fatto dono (fino ad esaurimento) di una copia del catalogo “Sculture lignee da Tino di Camaino a Iacopo della Quercia (e alcuni restauri inediti)”, un progetto espositivo curato dalla storica dell’arte recentemente scomparsa.
Durante lo svolgimento dell’iniziativa, la visita al Museo sarà comunque consentita durante l’orario di apertura, con eventuali limitazioni agli ambienti in cui si svolgerà l’evento. Si consiglia la prenotazione al recapito telefonico: 0575.788001.

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