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Una settimana di servizio a Lourdes per il Clan AGESCI Valtiberina 1

Ogni giornata è fatta di piccoli gest

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Quattordici tra rover, scolte e capi stanno vivendo una settimana di servizio al Santuario di Lourdes insieme ai Foulard Bianchi, che proprio quest'anno celebrano i 100 anni della loro presenza a Lourdes.

Sono giorni intensi, fatti di servizio, incontri e condivisione, quelli che stanno vivendo i quattordici tra rover, scolte e capi del Clan AGESCI Valtiberina 1, partiti domenica 26 luglio per Lourdes, dove rimarranno fino al 1° agosto per vivere la tradizionale Route di servizio insieme ai Foulard Bianchi.

L'esperienza è iniziata con il viaggio sul Treno Bianco dell'UNITALSI, un pellegrinaggio che già durante il tragitto diventa occasione di incontro, ascolto e attenzione verso gli altri. Una volta arrivati al Santuario, i giovani scout hanno iniziato i turni di servizio, affiancando i volontari nell'accoglienza e nell'assistenza ai pellegrini, in particolare alle persone malate e più fragili.

Quella dei Foulard Bianchi è una proposta educativa rivolta ai rover e alle scolte dell'AGESCI che, attraverso il servizio a Lourdes, invita i giovani a vivere un'esperienza concreta di fraternità, essenzialità e dono di sé. Un cammino che quest'anno assume un significato ancora più speciale, perché ricorrono i 100 anni dei Foulard Bianchi, un secolo di servizio vissuto accanto ai pellegrini e ai malati nel Santuario mariano.

Per un rover o una scolta non si tratta semplicemente di offrire il proprio tempo. A Lourdes il servizio diventa un modo diverso di guardare le persone, di rallentare il passo per camminare accanto a chi è più fragile, di scoprire che spesso è proprio chi pensiamo di aiutare a lasciare dentro di noi il segno più profondo.

Ogni giornata è fatta di piccoli gesti: accompagnare una carrozzina, ascoltare una storia, condividere un sorriso, offrire una mano. Gesti semplici, che però insegnano il valore della gratuità e ricordano come il servizio sia uno degli strumenti più autentici di crescita personale e comunitaria.

Per il Clan AGESCI Valtiberina 1 questa Route rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso educativo dell'anno. Un'esperienza che va oltre il pellegrinaggio e che diventa occasione per rafforzare la comunità, mettersi alla prova e tornare a casa con uno sguardo nuovo.

Nei prossimi giorni il gruppo farà rientro in Valtiberina, portando con sé molto più di qualche fotografia o di un ricordo di viaggio. Tornerà con un bagaglio fatto di volti, storie, emozioni e incontri che continueranno ad accompagnare ciascuno nel proprio cammino scout e nella vita di tutti i giorni.

Perché alcune strade terminano con il ritorno a casa. Altre, come quella percorsa a Lourdes, continuano a indicare la direzione anche quando il viaggio è finito.

Redazione
© Riproduzione riservata
30/07/2026 08:56:32


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