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È tornato il libro che ha riavvicinato la memoria della strage di Civitella

La prima edizione del libro uscì nell’aprile 2013

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Manca poco al 29 giugno, anniversario della feroce strage nazista di Civitella in Val di Chiana del 1944. Quest’anno, finalmente, è tornato il libro La memoria riunita. Il partigiano Renzino e Civitella tra bugie, silenzi e verità (Edizioni Effigi, 430 pagine).

Il libro è lo stesso, ma è aperto da una Presentazione del Prof. Ivo Biagianti e da una mia Premessa alla ristampa, dove racconto quanto è successo dalla commovente presentazione nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo nel maggio 2013 fino al mio incontro con il Presidente Mattarella nella Sala della Memoria di Civitella, il 25 aprile 2024.

Il merito della seconda edizione de La memoria riunita è del Dott. Stefano Tenti e del Centro Chirurgico Toscano da lui presieduto.

La prima edizione del libro uscì nell’aprile 2013. Era il frutto di lunghe chiacchierate con Edoardo Succhielli – il comandante partigiano “Renzino” – con alcuni partigiani di Renzino, con Ida Balò (Presidente dell’Associazione “Civitella Ricorda”, che riunisce i parenti delle vittime della strage) e altri testimoni; ma anche il risultato di lunghe ricerche su documenti inglesi, tedeschi, italiani e sugli atti del processo svoltosi alla Spezia contro alcuni responsabili della strage.

Dopo aver preparato le bozze, le portai a Succhielli e alla Balò per chiedere loro la segnalazione delle parti che non condividevano. Con mia meraviglia (ma anche immensa soddisfazione), entrambi approvarono la mia ricostruzione, dopo quasi settant’anni di astio, accuse reciproche, polemiche e una memoria divisa sulla strage.

Chiesi e ottenni da Succhielli e da Balò una prefazione al mio libro, che intitolai La memoria riunita proprio per questa loro convergenza sul mio lavoro.

La presentazione del libro si tenne il 14 maggio 2013 nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. Erano presenti sia Edoardo Succhielli che Ida Balò. Dopo i saluti degli sponsor e gli interventi del Presidente del Consiglio Provinciale Giuseppe Alpini, del Presidente della Società Storica Aretina Luca Berti, del Professor Ivo Biagianti e del sottoscritto, fu chiesto a Succhielli e Balò se volessero dire due parole. Succhielli andò al microfono e pronunciò parole emozionanti; appena ebbe finito, fu raggiunto dalla Balò che lo abbracciò e lo baciò. Tutti in sala avevamo le lacrime agli occhi. Il Professor Alberto Fatucchi mi scrisse alcuni giorni dopo parole commoventi. Anche altre autorevoli persone mi contattarono, profondamente colpite.

Edoardo Succhielli, dopo quel 14 maggio, ricevette diverse telefonate. Erano parenti delle vittime della strage di Civitella che, dopo aver letto la mia ricostruzione, avevano compreso che le accuse formulate al comandante Renzino per quasi settant’anni erano infondate; gli chiesero perdono.

Nel 2014 il mio libro fu premiato al Premio Tagete e nel 2023 fu citato da Marco De Paolis (ex PM militare presso il Tribunale della Spezia) nel suo libro Caccia ai Nazisti (Rizzoli).

Nei mesi successivi alla pubblicazione furono vendute molte copie e, dopo poco tempo, il libro andò esaurito.

Nonostante i vari tentativi, non riuscii a farlo ristampare. Non ci riuscii nemmeno nel febbraio 2024, quando arrivò la clamorosa notizia che il successivo 25 aprile il Presidente Mattarella sarebbe venuto a Civitella.

Ad aprile mi chiamarono dal Cerimoniale del Quirinale: avevano avuto dal Sindaco di Civitella alcuni libri sulla strage ed erano rimasti colpiti dal mio; mi chiesero se avessi una copia da regalare al Presidente Mattarella in occasione della sua visita a Civitella. Fortunatamente trovai un ultimo esemplare che conservavo nella mia biblioteca.

Nello stesso mese fui contattato da Rai Storia, Rai Cultura e dal TG1. Mi fecero andare a Civitella per registrare servizi sulla strage e, per il TG1, un filmato da mandare in onda prima della diretta della visita presidenziale.

Il 25 aprile 2024 incontrai nella Sala della Memoria il Presidente Mattarella. Con mia grande sorpresa e altrettanto piacere, il Presidente, appena mi vide, mi riconobbe (mi aveva voluto conoscere per la mia riscoperta del partigiano Gianni Mineo nel novembre 2019, quando venne ad Arezzo all’assemblea dell’ANCI) e venne verso di me ignorando le funzionarie del Cerimoniale. Gli donai il libro, spiegandogli di cosa si trattava.

Due giorni dopo mi chiamò una sua segretaria per trasmettermi i ringraziamenti del Presidente, farmi a suo nome i complimenti e informarmi che Mattarella si era “trattenuto” il libro, il che significava che lo stava leggendo. Anche il suo portavoce, Simone Guerrini, mi fece i complimenti. In un biglietto autografo il Presidente Mattarella mi ha scritto: «Complimenti per questo prezioso lavoro di verità storica».

Sia prima del 25 aprile, ma ancor più dopo, ho ricevuto telefonate da ogni regione d’Italia da parte di storici, docenti universitari, sezioni ANPI, appassionati di storia, discendenti di civitellini e librerie, per chiedermi dove poter trovare il mio libro, visto che la casa editrice non lo aveva e i distributori nemmeno. Ma il libro non c’era.

E alla fine, adesso, è tornato.

Lo presenteremo dopo le ferie estive.

Redazione
© Riproduzione riservata
24/06/2026 14:50:42


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