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Ater Umbria, contro l'emergenza abitativa consegnate le chiavi di 36 alloggi

Il presidente Federico Santi: “Si assegnano complessivamente 100 alloggi in tutta la Regione”

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“La nostra è una storia fatta di sfortune e di una corsa contro il tempo. Ater per noi è stata una grande scoperta e una grande soddisfazione. Quando ci siamo sentiti abbandonati da tutti è stata l'unica che ci ha dato una speranza. Abbiamo avuto problemi perdendo il lavoro e non potevamo pagare l'affitto. Quindi ci siamo trovati fuori casa. Siamo stati ospitati da mia madre ma non riuscivamo a vivere la nostra quotidianità familiare. Ater è stata la nostra unica possibilità. Grazie ad Ater ci ha aiutato”.

Il racconto della vicenda di Sergio e della sua emozione, si unisce a quella di tante altre famiglie che hanno ricevuto le chiavi degli alloggi di Ater Umbria, assegnati tramite il bando n. 01/2026 per la formazione di una graduatoria per la locazione di immobili a canone concordato.

La cerimonia di consegna si è svolta nella sede di Perugia di Ater Umbria, in via Tuzi, alla presenza, tra gli altri, dell'assessore alle politiche abitative della Regione Umbria Fabio Barcaioli, del presidente di Ater Umbria, Federico Santi, del direttore generale Andrea Napoletano e dei dirigenti e funzionari dell'Ente.

Le abitazioni disponibili per questo bando sono 36 (ma al netto, a causa di alcune rinunce, ne sono state assegnate trenta), distribuite in tutto il territorio regionale.

Oltre alla famiglia di Sergio ce ne sono tante altre che non hanno nascosto la loro soddisfazione e la loro emozione.

Il bando è nato da un importante lavoro di confronto con i sindacati degli inquilini, con l'obiettivo di contrastare il disagio abitativo e offrire soluzioni a costi sostenibili per le famiglie umbre. I 36 alloggi sono una parte del totale assegnato tramite i bandi a canone concordato che riguarda altri 40 disponibili a Ponte San Giovanni (nel complesso dell' 'ex Palazzetti' realizzato grazie al PINQuA 'PS5G' del Comune di Perugia, il cui bando è uscito il 22 giugno 2026) e 25 a Terni.

Per l'assessore Fabio Barcaioli: “Sono soddisfatto di essere qui oggi con le assegnatarie e gli assegnatari per la consegna delle chiavi. Con i fondi che la Regione Umbria ha investito continueremo con ulteriori assegnazioni poiché riteniamo che il tema della casa meriti di tornare al centro delle politiche. L’accesso all’abitazione, oggi, attraversa una fase di forte squilibrio, i costi crescono, i redditi restano fermi, e una parte sempre più ampia della popolazione fatica a trovare soluzioni abitative sostenibili. Per questo la scelta di investire sul patrimonio abitativo pubblico e sul canone concordato è importante per rimettere al centro il diritto delle persone a vivere nei territori in cui lavorano e costruiscono la propria vita. Il lavoro che ci porta qui oggi è il risultato di una collaborazione solida tra Regione Umbria e Ater Umbria, che ringrazio per la competenza e la continuità con cui hanno seguito ogni passaggio, dalla programmazione fino alla consegna degli alloggi”.

Per il presidente Federico Santi: “ Questa iniziativa rientra nelle linee programmatiche del nuovo Cda ed è anche inserita nel piano industriale. E' una delle prime cose che portiamo a compimento integralmente. Vedere gli occhi commossi delle persone che prendono l’abitazione, che hanno sognato e che stavano aspettando, è per me una soddisfazione, ma anche un'emozione. Ciò è stato possibile grazie al canale di assegnazione del concordato che vede anche un bando di 40 alloggi a Perugia (nel complesso dell''ex Palazzetti' realizzato grazie al PINQuA 'PS5G' del Comune di Perugia) e altri 25 che verranno fatti a Terni. Dunque si assegnano complessivamente 100 alloggi in tutta la Regione. Si tratta comunque solo di un braccio, perché l’altro è quello dell'edilizia pubblica popolare classica per la quale la Regione Umbria, che ringraziamo, ha messo da 20 milioni di euro, una somma importantissima, che noi cercheremo di mettere a terra nel miglior modo possibile.”

I 36 appartamenti consegnati nel corso della cerimonia, sono situati in numerosi comuni, tra cui Perugia, Terni, Acquasparta, Giano dell'Umbria, Foligno, Spoleto, Marsciano, Città della Pieve e Corciano.

I canoni mensili agevolati partono dai circa 93 euro per le unità più piccole fino a oltre 400 euro per le metrature più ampie, unità che sono di varie metrature, dai due ai massimo cinque componenti.
Le domande per la formulazione della graduatoria, sono state valutate da un'apposita Commissione costituita da tre membri: un presidente, individuato tra i dipendenti della Regione Umbria o dei Comuni dove sono ubicati gli alloggi oggetto del bando e due componenti scelti tra i funzionari dell’Azienda stessa.

Il contratto di locazione avrà una durata di tre anni, rinnovabile per ulteriori due, garantendo stabilità abitativa a canoni inferiori rispetto a quelli di mercato. 

Redazione
© Riproduzione riservata
24/06/2026 14:47:41


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