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La provincia di Arezzo ai vertici delle classifiche nazionali per le attività economiche-culturali

Soddisfazione della Camera di Commercio di Arezzo-Siena

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La ricerca di Symbola ed Unioncamere sul sistema produttivo culturale e creativo  italiano, presentata ieri a Milano, ha confermato Arezzo ai vertici della classifica nazionale delle province dove le attività economiche culturali producono più ricchezza.

La provincia di Arezzo si colloca  al quarto posto dopo Milano, Roma e Torino per l’incidenza del sistema produttivo culturale e creativo rispetto al totale dell’economia locale mentre, nella classifica del ruolo della cultura sull’occupazione, Arezzo è addirittura seconda dietro Milano con una incidenza del 8,8% sul totale.

“I dati sono riferito al 2019 che si è rilevato una anno molto positivo per il core “Cultura” - commenta la Vice Presidente Vicaria della Camera di Commercio di Arezzo Anna Lapini -  e quindi non tengono ovviamente  conto  della gravissima crisi economica scatenata dalla pandemia. La stessa ricerca evidenzia infatti come, durante il 2020 i due terzi delle imprese abbiano avuto una consistente riduzione dei propri fatturati. Si tratta di un’ulteriore conferma di come il nostro sistema economico si caratterizzi per l'alta qualità delle sue produzioni ed è soprattutto un riconoscimento al lavoro ed alla determinazione degli imprenditori aretini che in questi anni hanno saputo realizzare, con originalità e innovazione, prodotti particolarmente appezzati nei mercati esteri. Senza comunque dimenticare lo stretto legame che unisce, da sempre, il territorio aretino all’arte, alla cultura ed alla creatività”.

“La ricerca di Symbola ed Unioncamere Nazionale -sottolinea Marco Randellini,  Segretario generale della Camera di Commercio  - ponendo la nostra provincia ai  vertice della classifica nazionale rileva come,  nelle produzioni dei  settori più importanti del  sistema economico locale , la presenza di contenuti creativi sia particolarmente rilevante. E’ un primato conquistato grazie alle imprese cosiddette “creative-driven”, quelle cioè che possiedono uno più stretto legame tra cultura e   manifatturiero e che maggiormente valorizzano le competenze creative tipiche del made in Italy.  Le imprese aretine individuate nella ricerca “Io sono cultura” sono soprattutto quelle artigiane ed export-oriented, operanti nella  oreficeria – argenteria e nella moda. Ed è proprio grazie a queste imprese che il nostro territorio si è sempre distinto come una delle aree economicamente più dinamiche e sviluppate del Paese. Un primato che speriamo possa essere confermato anche dopo la troppo lunga e difficilissima crisi provocata dal Covid 19”.

 

Redazione
© Riproduzione riservata
16/04/2021 12:23:02


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