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Mondo Economia: intervista all'imprenditore Giovanni Sassolini Busatti

Titolare della Busatti tessuti di Anghiari conosciuta in tutto il mondo

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Alla guida, assieme ai figli, di una fra le aziende più prestigiose dell’Alta Valle del Tevere, anche per il percorso storico che la caratterizza: la Busatti tessuti di Anghiari, conosciuta in tutto il mondo. Giovanni Sassolini Busatti è poi anche il presidente del gruppo imprenditori Valtiberina di Confindustria e dell’Ente Mostra Valtiberina Toscana, che organizza la Mostra Mercato dell’Artigianato nel paese di Baldaccio.   

Sassolini Busatti, che anno è stato il 2020 a livello aziendale?

“Un anno indubbiamente duro, però anche nelle situazioni più delicate esce inevitabilmente fuori un qualcosa di nuovo e interessante. Dobbiamo insomma inventarci qualcosa e noi lo abbiamo fatto: non si tratta di una riconversione industriale, ma di un cambiamento, che ci ha portato dai negozi statici a quelli online. Ci sono ancora esercizi commerciali sparsi per i vari continenti che continuano a vendere i nostri prodotti, ma adesso siamo passati al contatto via web, con le nostre vetrine che girano in tutto il mondo”.

Fra le novità suggerite dal Covid-19 c’è stata a suo tempo la produzione delle mascherine chirurgiche, che hanno avuto l’ok dall’Istituto Superiore di Sanità. Una produzione che va avanti tuttora?

“Sì, continuiamo a farlo, anche se rispetto ad allora la produzione è divenuta marginale dopo l’apertura del mercato cinese, che con i suoi prezzi inferiori del 50% è più competitivo e ci ha messo fuori gioco. Le nostre mascherine, sempre riconosciute dall’Istituto Superiore di Sanità, sono ancora in vendita ma c’è chi sostanzialmente le acquista più per moda che per necessità, perché presentano le loro particolarità ricamate e una lavorazione molto curata. I volumi di primavera non li facciamo più”.

E la vostra inserzione sul Financial Times che genere di ritorno ha prodotto?

“Vi è stato un riscontro impensabile e numerosi sono stati i clienti che ci hanno visto. È stata un’operazione bella e di alto livello: ci siamo presentati su scala mondiale come il modello di un’azienda piccola ma rara, che predilige un sistema di produzione classico, legato al filone rinascimentale. Questa distinzione ci ha tipicizzato ed è stata alla fine il nostro valore aggiunto”.

Cosa la preoccupa nell’evoluzione che potrebbe subire l’economia più in generale?

“Un aspetto su tutti: la tempistica incerta. Non sappiamo quando e come finirà questa parentesi del Covid-19. Quando facciamo riunioni in videoconferenza e parlo anche con i titolari dei negozi esteri dico sempre: cogliamo le opportunità e le alternative che questa crisi ci suggerisce. È noto che tutti i momenti di difficoltà vissuti nella storia dall’economia si sono poi trasformati in opportunità originate proprio dalla crisi”.

Zone gialle, poi arancioni, poi rosse, poi di nuovo arancioni e così via, con un’alternanza che spesso ci disorienta. Cosa ne pensa della gestione della situazione da parte del governo nazionale?

“Domanda da un milione di dollari! Credo però che alla fine la risposta debba essere trovata nel sistema della politica italiana, che sfrutta determinate situazioni per alcuni interessi particolari e non per risolvere i problemi del Paese. Per esempio, non ho capito come mai la Toscana sia rimasta indietro, pur avendo numeri migliori di altre regioni non penalizzate. Mi pare allora che la volontà di fondo sia quella di voler aggiustare rapporti che in alcuni casi sono litigiosi”.

Quanti mesi ancora di pazienza, prima di chiamarci fuori dalla pandemia?

“Su questo aspetto sono fiducioso e convinto che, dopo una grossa fetta di vaccinazioni eseguite, intorno a maggio-giugno si possa stare meglio. Lo spirito di adattamento e l’inventiva degli italiani potrebbero fare il resto. Oltre che far sparire il virus, l’importante è ora ridare ossigeno a un’economia che altrimenti rischia di morire per asfissia, sperando che non vi siano trasformazioni del virus”.             

Redazione
© Riproduzione riservata
12/01/2021 10:07:01


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