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Fallisce il più grande proprietario dei Pizza Hut travolto dal coronavirus

La Npc International ha fatto richiesta in Usa dell’amministrazione controllata

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Npc International, il maggior licenziatario negli Stati Uniti della catena Pizza Hut (sussidiaria di Yum! Brands), ha presentato richiesta per il Chapter 11 della legge fallimentare statunitense, che consente alle imprese che lo utilizzano una ristrutturazione a seguito di un grave dissesto finanziario. La società gestisce oltre 1.200 punti vendita di Pizza Hut e quasi 400 ristoranti della catena Wendy's. Al contrario di molti rivali, Pizza Hut ha registrato aumenti delle vendite ad aprile e maggio, ma la pandemia di coronavirus è arrivata dopo anni di vistosi cali delle vendite, che hanno fatto accumulare a Npc circa 1 miliardo di dollari di debito. Chiedendo il Chapter 11, Npc potrà continuare a operare e i suoi Pizza Hut a servire cibo. Npc ha negoziato un accordo con i creditori per la sua ristrutturazione. Npc ha aperto il suo primo Pizza Hut nel 1962, quattro anni dopo la creazione della catena di pizzerie. la catena quindi non chiuderà, a differenza di quanto si era inizialmente pensato.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
02/07/2020 14:24:13


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