Chi é il colombiano accusato della morte ad Arezzo del consulente finanziario?

Attualmente il trans é in carcere a Prato: una vicenda piena di ombre
Il presunto omicida di Luciano Buonfiglio, ucciso durante una lite nella notte di Halloween, è un trans di 29 anni proveniente dalla Colombia, attualmente in carcere a Prato. Si chiama Alexandra e chiede di essere definita al femminile. Nei prossimi giorni, probabilmente mercoledì, ci sarà l'udienza di convalida del fermo scattato poco dopo il ritrovamento del cadavere del consulente di 61 anni, nato a Milano e residente a Manciano di Castiglion Fiorentino, con la lesione alla testa, nel parcheggio della zona industriale di San Zeno. Tutta la vicenda è piena di ombre e di punti interrogativi, a partire dal cosa ci facesse Buonfiglio in quella zona e perché nella sua macchina ci fosse il colombiano. Chi fa cronaca si muove in un terreno delicatissimo, nella fase in cui gli accertamenti sono ancora in corso. Possono essere mille e le più impensabili le ragioni che sabato notte hanno portato l'uomo in quella zona per poi incrociarsi con il colombiano che adesso è accusato di averlo ucciso. Intorno a questo tragico fatto ci sono persone nel dolore e che soffrono. Ignoti i motivi alla base dell'alterco sfociato nell'aggressione mortale. E cosa abbia causato la morte. Pare che l'uomo non soffrisse di patologie cardiache. La lesione alla nuca sarebbe quella fatale. Inferta con un oggetto o con lo sportello dello stesso suv dell'uomo. Buonfiglio lavorava come broker per un'azienda di servizi energetici e di telecomunicazioni. Persona irreprensibile, con una compagna e tre figli dalla precedente, di sensibilità ambientale e impegno civico: fu tra i più attivi del comitato contro la centrale a biomasse a Castiglion Fiorentino. Il contesto in cui è avvenuto il cruento delitto solleva inevitabile imbarazzo, ma la verità è quella che deve emergere e ancora sfugge. Non si sa se si è trattato di delitto d'impeto o preterintenzionale. Gli inquirenti scartano l'ipotesi dell'aggressione a scopo di rapina.

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