Arezzo, sorveglianza speciale per due giovani responsabili di aggressioni e rapine

Caratterizzata anche dall'obbligo di soggiorno nel comune di Cortona
Costante e senza sosta l’azione della Questura di Arezzo nel contrasto a forme di devianza giovanile e criminalità diffusa che minacciano la sicurezza e la tranquillità pubblica. Nelle scorse settimane, a coronamento di mirate e complesse attività investigative e istruttorie condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine, l’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Firenze ha emesso due importanti decreti di applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di altrettanti giovani soggetti, ritenuti socialmente pericolosi.
In entrambi i casi i due giovani (entrambi nati nel 2005) si sono resi protagonisti nel capoluogo aretino di aggressioni violente, rapine e reati predatori. La misura, che in entrambi i casi ha durata annuale, prevede l'imposizione di rigide prescrizioni ai destinatari (tra cui il divieto di rincasare la sera dopo le ore 22:00 e di uscire prima delle 07:00, il divieto di frequentare pregiudicati, di accedere agli esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento, di detenere e portare armi, di partecipare a riunioni in luogo pubblico, ecc…).
In uno dei due casi, inoltre, la misura della Sorveglianza Speciale è caratterizzata anche dall'obbligo di soggiorno nel comune di dimora abituale (Cortona), imponendo al destinatario di non uscire dal territorio del citato Comune senza specifica autorizzazione, ponendo un freno definitivo a una condotta di vita marcatamente antisociale e incurante dei ripetuti ammonimenti dell'Autorità di Pubblica Sicurezza.
Le due misure sono state eseguite nelle ultime settimane e comportano per i soggetti destinatari prescrizioni e obblighi la cui violazione determina conseguenze di natura penale, oltre alla possibilità di aggravamento della misura stessa.

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