Cento cantine, grandi nomi e nuove sfide: B.E.V.I. accende Sansepolcro

Sabato 24 ottobre nel centro storico, la domenica al Borgo Palace Hotel
Il vino italiano torna protagonista a Sansepolcro con la seconda edizione di B.E.V.I., Borgo Eccellenze Vinicole Italiane, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre. Una manifestazione che punta a consolidare il proprio ruolo nel panorama enologico nazionale, valorizzando al tempo stesso il territorio della Valtiberina e le sue potenzialità vitivinicole. Tra le novità di quest’anno, la presenza di cinque aziende dell’Alta Valle del Tevere tosco-umbra, espressione di una realtà produttiva che guarda con crescente interesse alla coltivazione della vite. L’iniziativa è stata presentata nella sala consiliare di Palazzo delle Laudi dal produttore Tommaso Inghirami, ideatore dell’evento insieme al Comune di Sansepolcro, al sommelier di fama internazionale Luca Gardini e al presidente di Ais Toscana, Cristiano Cini. “Fino a oggi nessuno aveva creduto in una Valtiberina a vocazione vitivinicola – ha sottolineato Inghirami – noi crediamo invece che il suo clima pre-appenninico e un terroir particolare possano offrire terreni da valorizzare con la coltivazione della vite”. Un progetto che unisce promozione enologica e identità locale, con l’obiettivo di coinvolgere anche il tessuto urbano: il sabato le iniziative animeranno la città e il centro storico, mentre domenica l’appuntamento si trasferirà al Borgo Palace Hotel. Il sindaco Fabrizio Innocenti, l’assessore Francesca Mercati e il consigliere delegato Luca Ciavattini hanno rimarcato il valore degli eventi di qualità per lo sviluppo turistico, soprattutto quando contribuiscono a rendere vivo e attrattivo il cuore della città. “Siamo riusciti, con un grande lavoro di squadra, ad alzare il livello di B.E.V.I., che ha già conquistato posizioni su scala nazionale”, ha evidenziato Cristiano Cini, sottolineando la risposta significativa registrata per questa edizione. Il programma del sabato proporrà iniziative legate al mondo del vino, mentre la domenica sarà dedicata alle degustazioni con circa cento cantine provenienti da tutta Italia. Dalla Toscana, con Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Bolgheri, alle eccellenze piemontesi, fino alle proposte meno consuete della Basilicata, il percorso offrirà uno spaccato della ricchezza enologica della penisola e delle isole. A Luca Gardini, che ha curato la selezione dei produttori, spetta il compito di delineare il profilo della manifestazione: ogni cantina presenterà tre varietà dei propri vini, in una selezione che registra alcuni avvicendamenti rispetto al 2025. “Stiamo crescendo e la rosa dei produttori lo dimostrerà a chiare note”, ha detto. Tra i momenti più attesi figurano i riconoscimenti a due nomi di primo piano dell’enologia italiana: Marchesi Antinori e Mascarello Giuseppe e Figlio. Spazio anche a tre masterclass di alto livello, dedicate al Podere della Civettaja, realtà del Casentino, al confronto tra Toscana e Piemonte e al Guado al Tasso della famiglia Antinori.

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