Lago Trasimeno, emergono rifiuti dai fondali: appello alle istituzioni per ripulire le rive

"Trasformare l'attuale crisi idrica in opportunità per ripulire il lago"
Pneumatici, batterie, sanitari, bottiglie, lattine, tubi, biciclette e persino pezzi di barca. È un inventario preoccupante quello che sta emergendo lungo le rive del lago Trasimeno, dove l’abbassamento del livello delle acque sta riportando alla luce rifiuti accumulati nel corso degli anni.
Tra oggetti abbandonati deliberatamente e materiali persi accidentalmente, i fondali del lago mostrano i segni di un inquinamento che rischia di essere nuovamente sommerso con il ritorno dell’acqua. Una situazione che, se da un lato evidenzia il problema ambientale, dall’altro offre un’occasione concreta per intervenire e recuperare i rifiuti affiorati.
A lanciare l’appello è la community online Trasimeno da tutelare, gestita da Roberto Cocchini, che chiede alle istituzioni competenti un intervento urgente e organizzato. Nel mirino ci sono l’Unione dei Comuni del Trasimeno, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia e i Comuni del comprensorio lacustre.
L’obiettivo è avviare una raccolta sistematica dei materiali emersi, evitando che vengano nuovamente ricoperti dall’acqua. La community riconosce anche l’impegno dei volontari che raccolgono i rifiuti durante le loro attività, ma sottolinea che non è possibile affidare soltanto alla loro buona volontà la tutela del lago.
La richiesta è chiara: trasformare una crisi idrica in un’opportunità per ripulire le sponde e proteggere l’ambiente, prima che sia troppo tardi.

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