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Sottosopra: "mettiamo a nudo" Matteo Canicchi guida turistica e insegnante di storia dell’arte

"Mi piacerebbe fare un'esperienza politica a Sansepolcro: necessario puntare su cultura e turismo"
Sottosopra, la rubrica dove un personaggio pubblico viene “messo a nudo”. Una chiacchierata a 360° gradi dove vengono affrontate numerose tematiche, dalla vita privata al lavoro, dalla politica all’economia e tanto altro. Accendiamo i riflettori in questa puntata con Matteo Canicchi, anni 46, di professione guida turistica e insegnante di storia dell’arte.
COSA RICORDA CON PIACERE DELLA SUA INFANZIA?
“Sicuramente i giorni trascorsi in campagna insieme ai nonni, la quotidianità semplice dei mesi estivi e quel vivere spesso nella spensieratezza, senza troppe preoccupazioni e con la possibilità di godersi il tempo, i giochi all’aria aperta e le piccole cose. Sono ricordi legati a un periodo in cui le giornate sembravano più lunghe e tutto aveva un sapore diverso. Quella semplicità, oggi, è forse una delle cose che ricordo con maggiore affetto”.
A CHE ETÀ HA FATTO SESSO LA PRIMA VOLTA?
“Avevo 18 anni, con una delle mie prime fidanzate”.
UN ANNO DA PROFESSORE: SI È SENTITO UN PO’ COME IL PRIMO GIORNO A SCUOLA?
“Diciamo di sì, perché è stata un’attività nuova per me e, in qualche modo, anche una cosa un po’ inaspettata. Inoltre, avendo tutte le classi, con oltre 200 alunni, non è stato facile adattarsi alle diverse età dei ragazzi e modulare di conseguenza gli argomenti trattati. E’ un’età particolare: per esempio uscivo dalla quinta e l’ora successiva era con una prima. È stata comunque un’esperienza bellissima”.
QUAL È IL LUOGO PIU’ BIZZARRO DOVE HA FATTO L’AMORE?
“Onestamente grandi luoghi non ci sono stati, devo dire che sono una persona abbastanza comoda. Quindi il letto o il divano vanno sempre per la maggiore. Per esempio, forse perché legata a vicende passate, non amavo particolarmente neppure la macchina”.
COSA NE PENSA DEL MONDO DEI SOCIAL?
“Il web è un mondo sicuramente particolare, pieno di opportunità, ma non privo di pericoli. Uno degli aspetti che considero più delicati, e che purtroppo negli ultimi tempi è diventato abbastanza comune, è la possibilità di creare profili falsi: profili che raccontano di noi, ma che in realtà non corrispondono alla persona che siamo davvero. Questo, tradotto nella pratica, significa poter mentire a chi ci legge e a chi interagisce con noi, costruendo un’immagine completamente diversa dalla realtà. È un problema che riguarda soprattutto i social, dove spesso si tende a mostrare soltanto ciò che vogliamo far vedere agli altri. Dietro uno schermo è più semplice costruirsi un’identità, nascondere i propri difetti e, in alcuni casi, assumere comportamenti che probabilmente non avremmo mai nella vita reale. I social, come è già stato detto da altre persone interpellate, hanno dato la parola a tutti, compresi gli imbecilli che prima se lo sentivano dire solamente in casa”.
MODULO INFORMATIVO A BADIA TEDALDA: DOVE NASCE L’IDEA E QUALI SONO GLI SVILUPPI?
“L’idea nasce circa 13 anni fa quando a Sansepolcro il sindaco era Daniela Frullani, parlando anche con il professor Chiasserini dove era emersa l’idea di poter fare un ufficio di promozione turistica esterno che potesse così aiutare anche i piccoli Comuni. Gli sviluppi, oramai da un anno a questa parte, sono stati ottimi con il modulo installato fisicamente a Badia Tedalda: numeri alla mano, Badia ha avuto 2800 presenze in più rispetto ad un anno prima. A Sansepolcro ho iniziato a collaborare con 10 nuovi tour operator e nel periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026 sono venute 1500 persone, intercettante proprio grazie al modulo MC di promozione turistica. Non possono spingermi oltre, ma ci sono ulteriori sviluppi e contatti con altri Comuni della provincia di Arezzo”.
UN TURISTA CHE VIENE A SANSEPOLCRO COSA APPREZZA?
“Oltre al Museo Civico e alle opere di Piero della Francesca, il turista apprezza molto anche l’inaspettato. Spesso arriva a Sansepolcro senza immaginare quanta bellezza possa trovare e rimane sorpreso davanti a un patrimonio storico e artistico così importante. Abbiamo la fortuna di avere Aboca Museum e il nuovissimo M.A.M.S. due grandi contenitori a gestione privata ma con grosse potenzialità e attrazione turistica. È proprio la scoperta degli aspetti meno conosciuti a rendere l’esperienza ancora più interessante. Il visitatore vuole conoscere anche i luoghi meno noti, le strade, gli angoli caratteristici e le storie che si nascondono dietro i palazzi del centro storico. Per questo la figura della guida è fondamentale: non soltanto per accompagnare il turista all’interno dei musei, ma per seguirlo lungo le strade della città, raccontandone la storia, le curiosità e le tante testimonianze che spesso rischiano di passare inosservate”.
CON QUALE DONNA DELLO SPETTACOLO LE PIACEREBBE ANDARE A CENA?
“Questa è sicuramente una bella domanda, ma ho anche la risposta pronta: Francesca Fagnani”.
QUALI SONO I SUOI HOBBY PREFERITI?
“Il calcio va sicuramente per la maggiore, ma in generale mi piace lo sport in tutte le sue forme. Credo sia un modo importante per stare bene, mantenersi attivi e, soprattutto, trascorrere il tempo in maniera piacevole. Quando posso, mi dedico anche alle passeggiate in campagna con il cane, che sono un altro modo per staccare dalla quotidianità, stare all’aria aperta e godermi un po’ di tranquillità.”.
QUAL È, SECONDO LEI, IL LUOGO O IL MONUMENTO DELLA PROVINCIA DI AREZZO CHE PIÙ SORPRENDE I TURISTI?
“La Cappella Bacci nella chiesa di San Francesco ad Arezzo: in questo luogo i turisti rimangono davvero a bocca aperta”.
QUAL È LA PARTE FISICA CHE LA ECCITA IN UNA DONNA?
“Ce ne sono più di una e non vorrei cadere nel banale. Sicuramente apprezzo gli occhi, lo sguardo e il sorriso, perché sono elementi che riescono a trasmettere molto di una persona. Ma noto anche la cura dei capelli e, più in generale, quei piccoli dettagli che fanno capire quanto una persona tenga a se stessa.”.
PERCHÉ UN GIOVANE SI DOVREBBE AVVICINARE ALL’ARTE?
“L’arte ci permette di attraversare secoli e luoghi attraverso gli occhi, le esperienze e la sensibilità degli artisti. È come avere una finestra aperta sul passato, che ci consente di comprendere epoche, culture e società molto lontane dalla nostra. Spesso, poi, osservando un’opera ci rendiamo conto di quanto certi temi siano ancora di estrema attualità, nonostante siano trascorsi secoli. Emozioni, sentimenti, conflitti e aspirazioni dell’uomo continuano a essere gli stessi, dimostrando quanto l’arte riesca a parlare al presente e a mantenere intatta la propria forza nel tempo”.
SE AVESSE OGGI LA POSSIBILITÀ DI PARLARE DI PERSONA CON PIERO DELLA FRANCESCA, CHE COSA GLI CHIEDEREBBE?
“Che sogno! Sicuramente gli chiederei di raccontarmi dove sono tutte le opere che ha fatto, dove sono nascoste oggi. Sono certo che ci sono. Ma anche dove può aver tratto ispirazione per le rappresentazioni dei suoi sfondi, tipo le colline raffigurate dietro la Resurrezione”.
PERCHÉ UN TURISTA DOVREBBE SCEGLIERE SANSEPOLCRO E LA PROVINCIA DI AREZZO COME META DI VIAGGIO?
“In primo luogo perché sono territori sempre bellissimi, anche se meno frequentati rispetto alle grandi città d’arte, ma che conservano una straordinaria memoria storica e artistica. La nostra terra è stata attraversata e abitata da grandi protagonisti dell’arte italiana: Piero della Francesca a Sansepolcro, Michelangelo a Caprese, Leonardo legato alla Battaglia di Anghiari, Raffaello a Urbino, fino a Burri a Città di Castello. Potremmo dire che la grande arte italiana è passata da qui, trovando in questa parte d’Italia, culla del Rinascimento, ispirazione e terreno fertile. E non possiamo dimenticare figure come Luca Pacioli, altro grande protagonista della cultura rinascimentale”.
QUAL È IL PIATTO CHE A TAVOLA NON MANGEREBBE MAI E QUELLO INVECE CHE PREFERISCE?
“Mai e poi mai il tiramisù, quello che preferisco sono invece le penne alla norcina”.
SE AVESSE UN SOLO MINUTO PER CONVINCERE QUALCUNO A VISITARE SANSEPOLCRO E IL TERRITORIO ARETINO, COSA GLI DIREBBE?
“Direi che nella vita di una persona almeno una volta bisogna visitare la Valtiberina, ammirare con tutta tranquillità Piero della Francesca e le sue opere nella terra natale”.
TURISMO IN VALTIBERINA, COSA MANCA PER FARE DAVVERO QUEL SALTO DI QUALITÀ?
“Maggiore sinergia tra i vari Comuni, una cooperazione più stretta e puntare con decisione nella cultura. Servirebbero mostre più frequenti, anche utilizzando il sistema dell’interscambio museale nazionale, una maggiore promozione attraverso i canali giusti e più investimenti sul turismo. Dovremmo anche prendere esempio da Comuni virtuosi, come Cortona, soprattutto per quanto riguarda la capacità di attrarre il turismo internazionale. E poi c’è il tema delle attività commerciali aperte la domenica, soprattutto a Sansepolcro: spesso i visitatori arrivano e trovano quasi tutto chiuso. Abbiamo un patrimonio straordinario, ma dobbiamo essere capaci di valorizzarlo e renderlo più accessibile. Diciamo che è come avere una Ferrari che sta andando soltanto in prima”.
TRE PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO CHE NON SOPPORTA?
“La coppia Fabio Fazio e Luciana Littizzetto e quindi siamo già a quota due; l’altro è l’ex calciatore, oggi commentatore tv, Daniele Adani”.
QUALI SONO I VALORI PIU IMPORTANTI CHE LE HA TRASMESSO LA SUA FAMIGLIA?
“Senza ombra di dubbio, l’onestà e il rispetto verso gli altri. Credo siano valori fondamentali in qualsiasi rapporto, sia personale che professionale. Essere sinceri, corretti e rispettosi significa riconoscere il valore delle persone che abbiamo di fronte e costruire rapporti basati sulla fiducia, che considero una delle cose più importanti nella vita”.
QUAL È IL CAPO DI BIANCHERIA INTIMA CHE LE PIACE PARTICOLARMENTE IN UNA DONNA?
“La sottoveste e possibilmente in seta”.
SE LEI TROVASSE UN PORTAFOGLIO A TERRA CON DIVERSI SOLDI ALL’INTERNO, COSA FAREBBE?
“Mi viene da ridere, perché è capitato proprio di venerdì 17. Ma lo rifarei sempre: se trovassi un portafoglio o degli oggetti di valore, cercherei in ogni modo di risalire al proprietario e, se non trovassi i suoi documenti, li riconsegnerei senza esitazione ai Carabinieri. Credo sia semplicemente una questione di onestà e di rispetto verso gli altri”.
SCAMBIO DI COPPIA, FAVOREVOLE O CONTRARIO?
“Assolutamente contrario”.
ALTOTEVERE VALLATA UNICA MA DIVISA TRA TOSCANA E UMBRIA: COME MAI IL DIALOGO SCARSEGGIA?
“Bella domanda. È un tema di cui sentivo parlare già quando ero piccolo. È un problema stratificato, che riguarda i rapporti tra Toscana e Umbria. Forse dipende anche dalla storia, ma credo che sia mancato soprattutto un vero tavolo di confronto, capace di portare a un accordo concreto. Nessuno ha mai fatto davvero il primo passo e, anche quando gli accordi sono stati raggiunti, è mancato un reale impegno nel mantenerli e nel portarli avanti. Alla fine, non si quaglia come si dice dalle nostre parti”.
MEGLIO TORNARE NEL PASSATO, OPPURE APRIRE UNA FINESTRA PER IL FUTURO?
“Meglio aprire una bella finestra sul futuro. Il passato è passato e, per quanto possa essere importante per quello che siamo diventati, credo sia giusto lasciarlo da una parte e guardare avanti. Ci sono ancora tante cose da vivere, scoprire e costruire, quindi preferisco concentrarmi su quello che verrà”.
PARTIREBBE BENDATO PER UNA DESTINAZIONE SCONOSCIUTA, CHE LE VERREBBE RIVELATA SOLTANTO UNA VOLTA ARRIVATO?
“Sì, e se qualcuno volesse farlo, gli suggerirei anche il luogo: spero in una bella zona caraibica”.
AVREBBE VOGLIA DI FARE UN’ESPERIENZA POLITICA DI PRIMO PIANO?
“Si, assolutamente. Magari nel mio Comune anche se spesso nessuno è profeta in patria, ma il Borgo deve puntare su cultura e turismo, ma non con le chiacchiere o gli slogan”.
COSA VORREBBE FARE DA GRANDE?
“Pur avendo ricevuto offerte dall’estero, tra cui dalla Francia e dalla Spagna, amo particolarmente la mia terra e sento un forte legame con questi luoghi. È proprio per questo che vorrei continuare a sviluppare qui il mestiere di guida turistica e, allo stesso tempo, dedicarmi all’insegnamento della storia dell’arte. Credo che il nostro territorio abbia un patrimonio straordinario, che merita di essere conosciuto, valorizzato e raccontato soprattutto alle nuove generazioni. Per questo mi piacerebbe mettere le mie conoscenze e la mia passione al servizio della mia terra”.
LA SUA POSIZIONE PREFERITA IN AMORE?
“Come ho detto prima, sono abbastanza per la comodità: diciamo che quelle classiche vanno per la maggiore”.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE POTREBBE OSCURARE LA PROFESSIONE DELLA GUIDA TURISTICA?
“All’interno dei musei potrebbe anche essere, ma non vedo l’intelligenza artificiale in grado di sostituire l’accompagnamento dei turisti. A meno che non ci sia un robot. A quel punto potrei anche alzare le mani. Il servizio turistico deve essere a 360 gradi: dal momento in cui i visitatori scendono dal pullman fino al loro rientro, accompagnandoli e assistendoli durante tutta l’esperienza”.
LE DICIAMO IL NOME DI 10 PERSONAGGI PUBBLICI, AD OGNUNO DEVE ASSOCIARE UN’OPERA D’ARTE:
· MARA VENIER Monna Lisa di Botero
· FRANCESCO RENGA Rosso Plastica di Burri
· DILETTA LEOTTA Olympia di Manet
· PIERSILVIO BERLUSCONI Napoleone I di Ingres
· JERRY SCOTTI Uomo che fuma di Botero
· ELLY SCHLEIN L’urlo di Munch
· MANUELA ARCURI La Venere di Botticelli
· PAOLO BONOLIS Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci
· SIMONA VENTURA L’Assenzio di Degas
· VLADIMIR LUXURIA I Mangiatori di Patate di Van Gogh

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