Sansepolcro, quei canestri che arrivano dritti al cuore

Talento, passione ed emozioni al torneo internazionale Special Olympics
Un canestro e un abbraccio. Due immagini raccontano il fine settimana del basket unificato Special Olympics: la palla che attraversa la retina, accolta dall’esultanza dei compagni, e i ragazzi che stringono Riccardo Bonauguri con affetto spontaneo. Sul campo e fuori, la stessa gioia di condividere un’esperienza capace di lasciare il segno.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre, l’International Unified Basketball Tournament, organizzato dalla Dukes Basket, ha riunito 19 formazioni, con una partecipazione annunciata di circa 200 atleti provenienti da sei regioni italiane e da Germania, Bulgaria e Lussemburgo. Le gare hanno coinvolto i palasport di Sansepolcro e Anghiari e la palestra Buonarroti, portando in Valtiberina un appuntamento di respiro internazionale.
Il basket unificato mette in campo, insieme, atleti con e senza disabilità. La collaborazione si esprime attraverso gesti precisi: cercare il compagno libero, affidargli il pallone, costruire un’azione, assumersi la responsabilità del tiro. Ogni giocatore contribuisce con le proprie capacità, sostenuto dal lavoro degli allenatori e dall’intesa con i compagni. Dietro le azioni che entusiasmano il pubblico ci sono allenamento, costanza e fiducia.
Sabato il torneo ha incontrato la città. Da Porta Fiorentina, il corteo degli atleti ha attraversato il centro storico fino a Piazza Torre di Berta, dove si sono svolti il saluto delle autorità e la consegna dei riconoscimenti alle formazioni partecipanti, alla presenza del sindaco Fabrizio Innocenti.
Il Lions Club Sansepolcro ha donato le targhe destinate a tutte le 19 formazioni. A consegnarle è stato il vicepresidente Michele Piccini, in rappresentanza del Club e in assenza del presidente Franco Ricci. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della 7ª Circoscrizione Lions, Federico Romolini, e la presidente del Leo Club Sansepolcro Valtiberina Toscana, Giulia Romolini.
L’impegno del Club è stato coordinato da Riccardo Bonauguri, presidente del Comitato Service Special Olympics, con il contributo dei soci Lions e dei giovani Leo. La loro presenza ha accompagnato entrambe le giornate, anche attraverso i volontari riconoscibili dai gilet gialli.
L’abbraccio dei ragazzi a Bonauguri resta tra i momenti più significativi della manifestazione. Un gesto semplice, diretto, nel quale la vicinanza agli atleti diventa visibile. La spontaneità di quell’incontro restituisce il valore delle relazioni che nascono quando si partecipa, si ascolta e si condivide il tempo. Per i Lions, un’immagine concreta del servizio e della sua dimensione umana.
Accanto al Lions Club Sansepolcro, hanno sostenuto il torneo Pettenon Cosmetics e AVIS Sansepolcro. Il contributo degli sponsor ha affiancato il lavoro organizzativo della Dukes Basket e l’impegno dei volontari, sostenendo un’occasione di sport e partecipazione per gli atleti e per il territorio.
Domenica 4 ottobre il campo è tornato al centro del racconto, fino alle premiazioni conclusive al Palasport di Sansepolcro. Le partite hanno mostrato concentrazione, determinazione e gesti tecnici capaci di suscitare entusiasmo. Nei passaggi, nelle conclusioni e nelle esultanze condivise ha trovato espressione il richiamo scelto per la manifestazione: “Play Together”, giocare insieme.
Tra le immagini delle gare spicca un bellissimo canestro della formazione Baskettosi Treviso. L’azione, la conclusione a bersaglio e la gioia dei compagni racchiudono la soddisfazione di un risultato cercato insieme. Sono pochi secondi nei quali si riconoscono capacità sportive e fiducia reciproca. L’emozione passa dal parquet alle tribune e coinvolge chi guarda.
Le premiazioni hanno raccolto quella stessa intensità nei sorrisi, negli applausi e nell’orgoglio dei partecipanti. Per gli atleti, il riconoscimento dell’impegno espresso durante il torneo; per il pubblico, l’occasione di conoscerli attraverso ciò che sanno fare, la loro personalità e il modo in cui vivono lo sport.
Il ritorno a Sansepolcro si lega all’Europeo Special Olympics del 2022. Diverse società che avevano partecipato a quell’appuntamento hanno chiesto di tornare, conservando un ricordo positivo dell’accoglienza ricevuta in Valtiberina. Un rapporto che il torneo del 2026 ha contribuito a rinnovare, confermando la capacità dello sport di costruire legami duraturi tra persone e luoghi.
Al termine delle due giornate restano le immagini delle partite, della sfilata e delle premiazioni. Restano soprattutto i volti degli atleti: la concentrazione prima di un tiro, la felicità dopo un canestro, l’affetto di un abbraccio. È attraverso quei volti che Sansepolcro ricorderà questo torneo.

Commenta per primo.