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L'anno accademico del polo universitario aretino si apre con Airbus e Zucchetti Centro Sistemi

"Una risorsa strategica per lo sviluppo economico e sociale della collettività"

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Non solo una lezione inaugurale, ma un vero e proprio trampolino di lancio verso le professioni di domani. Si è aperto così, presso la sede di Arezzo di Confindustria Toscana Sud, il nuovo anno accademico del Polo Universitario Aretino, che porta nel cuore del territorio l’eccellenza del Politecnico di Milano con il corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica.

A dare concretezza alle prospettive di carriera dei giovani studenti, l'evento ha visto protagonisti due speaker d'eccezione, simboli di un'innovazione senza confini: l’Ing. Alessandro Gennai (Dirigente di Airbus ad Amburgo) e l’Ing. Claudio Cavina (Responsabile del "Laboratorio della Follia" di Zucchetti Centro Sistemi), che hanno portato la propria testimonianza per guidare i giovani tra le nuove dinamiche dell'innovazione industriale e le carriere del futuro.

Alessandro Gennai, aretino, classe 1970, ha ripercorso le tappe del suo itinerario formativo, evidenziando come le solide competenze scientifiche e tecnologiche gli abbiano procurato una grande spendibilità sul mercato del lavoro. Un bagaglio tecnico che lo ha portato fino al quartier generale Airbus di Amburgo, dove oggi guida un team globale di 250 ingegneri distribuiti tra Germania, Francia, Stati Uniti, Cina e India.

Claudio Cavina, ha raccontato come abbia potuto mettere a frutto la propria preparazione accademica nell’ambito del “Laboratorio della Follia” di Zucchetti Centro Sistemi: un ecosistema in cui il pensiero fuori dagli schemi e la sperimentazione ad alta velocità danno vita alle tecnologie di frontiera di domani.

Il corso di laurea in ingegneria informatica del Polo Universitario Aretino è erogato nei locali dell’Innovation Building di Arezzo (Via Spallanzani 23), grazie ad una formula ibrida che unisce la flessibilità dello studio online con il supporto in presenza di docenti tutor ed esami in sede. Il percorso nasce per rispondere alle crescenti esigenze di digitalizzazione dell'industria locale, formando profili altamente qualificati e offrendo agli studenti opportunità di tirocinio diretto nelle aziende del territorio.

“L'iniziativa si conferma una risorsa strategica per lo sviluppo economico e sociale della collettività, sostenuta da una solida rete istituzionale che comprende Camera di Commercio Arezzo Siena, Provincia e Comune di Arezzo, Confindustria Toscana Sud e numerose imprese locali – dice Fabrizio Bernini, Presidente del Polo Universitario Aretino – Il Polo Universitario Aretino ha un profondo valore sociale per la nostra comunità e per tutte le sue vallate, in quanto garantisce diritto allo studio e pari opportunità anche a chi non può trasferirsi in altre città universitarie, siamo quindi orgogliosi di poter permettere a tutti gli studenti delle superiori di poter proseguire una formazione personale e professionale sul nostro territorio – spiega Bernini - ll grande valore di questo percorso è il ponte diretto che costruiamo tra il mondo dell'accademia e quello del lavoro. Grazie ai tirocini formativi integrati direttamente nelle aziende locali, i nostri studenti non si limitano ad acquisire competenze teoriche, ma vivono un'esperienza sul campo che trasforma il titolo di studio in un vero e proprio “passepartout professionale – spiega Bernini - Al termine del corso, i giovani avranno in mano una laurea prestigiosa e immediatamente spendibile sul mercato, oltre alla solida preparazione necessaria per accedere alle lauree magistrali ad alto contenuto tecnologico più ambite a livello internazionale. Formare talenti ad altissima specializzazione significa accelerare la trasformazione digitale delle nostre imprese e garantire un futuro di crescita al nostro territorio”. Lucia Tanti, Assessore a Scuola Formazione e Comparto orafo del Comune di Arezzo dichiara: “L'obiettivo della Fondazione Polo Universitario Aretino è certamente quello di pluralizzare l'offerta accademica nella nostra città ed in questo senso è preziosa la presenza del corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica erogato dal Politecnico di Milano. Ma non solo: è centrale per la Fondazione anche l'obiettivo di organizzare momenti di approfondimento di alto livello rivolto agli studenti e alla città, proprio per definire sempre di più la fisionomia di Arezzo come una realtà attrattiva per le opportunità formative, scientifiche, di studio e ricerca. Questa iniziativa va in questa direzione".

Redazione
© Riproduzione riservata
30/09/2026 10:12:16


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