Notizie Locali Comunicati

Fp Cgil: “tragedia al pronto soccorso di Arezzo, disattenzione verso i servizi di salute mentale”

Aumenta la domanda ma non l’offerta di servizi. Il “caso” della sede del SerD di Arezzo

Print Friendly and PDF

La tragica morte di Mirko Frescucci, il 40enne fuggito dal pronto soccorso di Arezzo dopo essere stato portato in ospedale per un episodio psicotico acuto e trovato senza vita poche ore dopo, impone – secondo la Fp Cgil - una riflessione.

“Non è nostra intenzione entrare nel merito dell'inchiesta interna aperta dall'Asl Tse né dell'eventuale procedimento penale ma non possiamo tacere davanti a un fatto che, ancora una volta, riporta al centro un tema che denunciamo da tempo: la fragilità strutturale dei servizi di salute mentale sul nostro territorio, aggravata da organici insufficienti e da una presa in carico che troppo spesso arriva tardi, quando la crisi è già esplosa”.

La Fp Cgil cita alcuni dati. “Tra il 2019 e il 2024 i ricoveri psichiatrici in Toscana sono aumentati in modo significativo, con un incremento particolarmente allarmante tra gli under 19. A fronte di questa crescita della domanda, gli organici dei servizi territoriali sono rimasti sostanzialmente fermi, quando non ridotti in alcune figure professionali chiave, come psichiatri, psicologi, educatori, riabilitatori psichiatrici e infermieri. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: liste d'attesa che si allungano, crisi che non vengono intercettate in tempo. E un carico crescente che finisce per riversarsi sui pronto soccorso, ultimo argine di un sistema che dovrebbe intervenire molto prima”.

Lo denuncia anche chi lavora ogni giorno nei servizi territoriali: “la presa in carico non può avvenire mesi dopo la manifestazione della crisi, perché nell'attesa il rischio di aggravamento, cronicizzazione e gesti autolesionistici cresce. Serve un investimento vero sulla prevenzione e sulla presa in carico tempestiva, non solo sull'emergenza”.

A questo quadro già critico si aggiunge una situazione della sede del SerD di Arezzo. “Nonostante alcuni interventi strutturali urgenti, la sede resta in condizioni che definire precarie è un eufemismo, con ricadute dirette sulla dignità del lavoro degli operatori e sulla qualità dell'accoglienza per pazienti già fragili. Il tema non è secondario, anzi è sempre più centrale: i servizi per le dipendenze registrano un aumento costante dei casi di doppia diagnosi, cioè di pazienti che presentano contemporaneamente un disturbo psichiatrico e una dipendenza patologica. Sono i casi più complessi da trattare, quelli che richiedono la massima integrazione tra salute mentale e SerD, ed è proprio su questo fronte che il sistema mostra le maggiori difficoltà: due servizi che dovrebbero lavorare in stretta sinergia si trovano entrambi sotto organico, in strutture inadeguate, a rincorrere un'emergenza che cresce di anno in anno”.

Dietro ogni organico scoperto, ogni sede fatiscente, ogni lista d'attesa che si allunga, c'è un problema di fondo che la CGIL denuncia da tempo a livello nazionale: “alla salute mentale continua ad essere destinato appena il 3% dei fondi sanitari, nonostante una norma in vigore fin dal 1999 stabilisca una soglia minima del 5%. È il cuore della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla Cgil sulla sanità pubblica, che chiede a tutte le Regioni di adeguarsi finalmente a quella soglia. Come recita la campagna: la salute mentale non è un optional”.

Anche i fatti di Arezzo raccontano questo: “senza un adeguamento strutturale delle risorse, ogni piano regionale rischia di restare un annuncio senza gambe. Non si può chiedere ai servizi territoriali di intercettare prima il disagio, di rafforzare la prevenzione, di integrare salute mentale e dipendenze, se poi le risorse dedicate restano quasi due punti percentuali sotto la soglia di legge. Prendiamo atto dell'annuncio dell'assessora regionale alla Salute, Monia Monni, di un piano di rilancio dei servizi di salute mentale, con priorità a infanzia e adolescenza. È un segnale che va nella direzione giusta, ma da solo non basta”.

Ecco le richieste della Fp Cgil: l'adeguamento del finanziamento regionale della salute mentale alla soglia minima di legge del 5% del fondo sanitario, come richiesto dalla proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL; il potenziamento reale e non solo annunciato degli organici dei servizi territoriali di salute mentale, comprese le figure oggi in maggiore sofferenza numerica; un piano specifico per i SerD, che preveda anche la messa in sicurezza e la riqualificazione della sede di Arezzo, in condizioni dignitose per lavoratori e utenti; percorsi strutturati e integrati per la doppia diagnosi, che non lascino sole le équipe di salute mentale e dipendenze patologiche di fronte a casi sempre più complessi; protocolli chiari e verificabili tra 118, pronto soccorso e servizi di salute mentale, per garantire che nessun paziente in crisi psichiatrica acuta venga lasciato senza una presa in carico continua e sicura”.

La vicenda di Mirko Frescucci, qualunque sia l'esito accertato dalle indagini, consegna comunque una domanda a cui la politica regionale deve rispondere con fatti concreti: “un sistema sanitario che non riesce a "tenere" i pazienti più fragili nel momento del bisogno è un sistema che va rafforzato subito, non tra qualche anno. E rafforzarlo, prima ancora che con gli annunci, significa farlo con le risorse”.

Redazione
© Riproduzione riservata
18/09/2026 17:47:21


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Comunicati

"Al via uno studio per la revisione complessiva della sosta e della mobilità di Città di Castello" >>>

Piscina di Castiglion Fiorentino: prende il via il percorso per la riqualificazione dell’impianto >>>

Il Gruppo “Uniti Per CdC”: "Serve un progetto nuovo per Città di Castello" >>>

Ripristino dell’assistenza sociale: "La guardia resta alta per il futuro di tutti i Comuni" >>>

Monte San Savino per il quarto anno consecutivo non approva il PEF del sistema rifiuti. >>>

Sicurezza: Agnelli, "Potenziamento operazione Strade Sicure, opportunità anche per Arezzo" >>>

Sede Polizia Municipale e immobile di via Filzi: la posizione del Pd aretino >>>

Lucia Tanti: “Oro, schiarita dal Governo, ora concretizzare l’arrivo dei sostegni” >>>

Trebbio, conclusi gli interventi: recuperata l’ex scuola e realizzata la pista ciclopedonale >>>

Agricoltura sociale: il seme per far crescere lavoro e integrazione di Coldiretti >>>