Trebbio, conclusi gli interventi di riqualificazione: nuovi spazi, servizi e collegamenti

Sono stati presentati dall'amministrazione comunale di Sansepolcro insieme ai tecnici
Si è concluso il programma di interventi che, articolato in più fasi nel corso degli ultimi anni, ha interessato la frazione del Trebbio. Attraverso un insieme coordinato di opere, l'Amministrazione comunale ha provveduto alla riqualificazione degli spazi pubblici, al recupero del patrimonio esistente e al miglioramento dei collegamenti con il capoluogo.
Il percorso ha riguardato innanzitutto la storica ex scuola del Trebbio, edificio comunale risalente a un progetto del 1891, oggi recuperato e restituito alla comunità con una nuova funzione.
Il progetto ha previsto il completamento del recupero del fabbricato e la sua trasformazione in un centro polifunzionale di aggregazione, dotato di sala lettura e ludoteca, salone ricreativo con punto ristoro e cucina, servizi igienici accessibili e spazi destinati a esposizioni, laboratori, convegni e riunioni.
I lavori di questo stralcio hanno riguardato principalmente la realizzazione degli impianti e delle nuove partizioni interne, il risanamento degli intonaci, il rifacimento delle pavimentazioni e delle finiture, nonché il restauro della scala esistente. Sono stati inoltre eseguiti interventi conservativi sulle facciate, sulle cornici, sui davanzali e sul terrazzo, utilizzando materiali e finiture concordati con la competente Soprintendenza. L'intervento mette così a disposizione della frazione una sala polivalente e un nuovo spazio di aggregazione, la cui attività sarà legata anche all'impegno della Pro Loco e alle iniziative rivolte alla comunità. I lavori relativi a questo stralcio hanno avuto un costo complessivo di 149.803,91 euro, oltre IVA. In aggiunta la stessa Pro Loco è stata economicamente attiva nel progetto con un contributo di 40mila euro destinati alla tinteggiatura degli interni e altre rifiniture della struttura.
A completare il programma è stata realizzata la nuova pista ciclopedonale di collegamento tra il capoluogo e la frazione del Trebbio, un'opera concepita per rendere più sicuri gli spostamenti di pedoni e ciclisti, favorire la mobilità sostenibile e creare una connessione più diretta tra la frazione e il centro urbano.
Il percorso ha una lunghezza di circa 1,7 chilometri e una larghezza complessiva di 2,50 metri, comprensiva di un cordolo invalicabile di 50 centimetri, realizzato per garantire la sicurezza degli utenti. L'intervento ha previsto anche la predisposizione di nuovi punti luce e l'esecuzione delle opere necessarie alla successiva installazione dei pali della nuova illuminazione pubblica. L'importo contrattuale relativo a questa opera è pari a 434.090,00 euro.
L'intero programma di riqualificazione ha avuto un costo complessivo di 750.000,00 euro, finanziato per 600.000,00 euro con risorse della Regione Toscana, assegnate con il Decreto dirigenziale regionale n. 19520/2023 nell'ambito degli interventi di rigenerazione urbana destinati ai Comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti, e per i restanti 150.000,00 euro con fondi comunali.
“Con la conclusione di tutti questi lavori restituiamo al Trebbio non una singola opera, ma un insieme di interventi che cambiano concretamente la fruibilità della frazione – dichiara l'assessore ai Lavori pubblici Riccardo Marzi –. Abbiamo recuperato un edificio storico, attribuendogli una nuova funzione, riqualificato gli spazi esterni e migliorato il collegamento con il capoluogo attraverso il nuovo percorso ciclopedonale. È il risultato di una programmazione che ha saputo coniugare recupero del patrimonio, sicurezza, socialità e mobilità sostenibile. Adesso questi spazi tornano pienamente nelle mani della comunità e potranno diventare un punto di riferimento per la vita e le iniziative del Trebbio”.
La conclusione degli interventi rappresenta un passaggio importante per una delle frazioni del territorio comunale: un investimento non soltanto nelle infrastrutture, ma anche nella qualità della vita, nelle occasioni di incontro e nel rafforzamento del rapporto tra il capoluogo e le comunità che vivono il territorio di Sansepolcro.

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