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Presentato il Festival dell’Autobiografia 2026

Ad Anghiari tre giorni dedicati a “L’Autobiografia nelle età della vita”

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Si è svolta stamattina nella Sala del Consiglio Comunale la conferenza stampa di presentazione del Festival dell’Autobiografia 2026, in programma ad Anghiari (provincia di Arezzo) da venerdì 4 a domenica 6 settembre, grazie all’organizzazione della Libera Università dell’Autobiografia, al patrocinio del Comune di Anghiari, al sostegno dell’Associazione Pro-Anghiari, della Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo, di Busatti e del Centro Commerciale Naturale Vie di Anghiari.

Sono intervenuti in conferenza stampa il sindaco di Anghiari e presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri, l'assessora a commercio e turismo Ilaria Lorenzini, la presidente della Libera Università dell'Autobiografia Stefania Bolletti, il direttore generale della Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo Fabio Pecorari e l'amministratore di Busatti, Livio Sassolini.

In conferenza è stato illustrato il ricco programma del Festival. Saranno tre giornate di incontri, approfondimenti, presentazioni e laboratori di scrittura autobiografica sul tema “L’Autobiografia nelle età della vita”, per esplorare il valore e il significato del racconto di sé nelle diverse fasi dell’esistenza.

Infanzia, adolescenza, età adulta e senilità saranno le quattro dimensioni attorno alle quali si svilupperà la quindicesima edizione del Festival: quattro tempi della vita da raccontare, elaborare e rileggere attraverso la scrittura autobiografica, con il contributo di studiosi, poeti, scrittori, artisti, docenti universitari, attrici e attori, ricercatrici e ricercatori, insegnanti, musicisti, volontarie e volontari impegnati nella promozione delle pratiche autobiografiche in contesti e generazioni differenti.

Il Festival proporrà inoltre laboratori di scrittura autobiografica per avvicinare i partecipanti alle pratiche formative della LUA e alla dimensione della scrittura come occasione di riflessione e consapevolezza. A illustrare il tema di questa edizione è il professor Duccio Demetrio, fondatore della Libera Università dell’Autobiografia. “Se siamo persone attente allo scorrere del fiume della vita, che viviamo ancora nel dedicarci sempre più ad approfondire il nostro tempo pensoso, quel tempo che imparammo a coltivare dall'infanzia (se aiutati e educati a questo) alla maturità e alla vecchiaia. La scrittura autobiografica alimenta la consapevolezza di quel che fu, è, e potrà essere ancora la nostra esistenza”.

Il programma si aprirà venerdì 4 settembre alle ore 15 al Teatro di Anghiari con la performance musicale Ciò che l’albero custodisce di Henri Olama e Salomée. A seguire ci sarà la presentazione del Festival curata dal fondatore Duccio Demetrio, dalla presidente Stefania Bolletti e da Caterina Benelli e Massimiliano Bruni, che hanno curato la direzione di questa edizione. Con loro sul palco salirà anche il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri.

Tra gli incontri del pomeriggio anche “I cambiamenti della scrittura di sé nelle età della vita”, dialogo tra Natalia Cangi, direttrice dell’Archivio Diaristico Nazionale, e Caterina Benelli, docente all’Università di Firenze, direttrice del Centro ricerche e studi autobiografici della LUA.

Sabato 5 settembre sarà dedicato a un viaggio attraverso le quattro età della vita, dall’infanzia all’adolescenza, dall’età adulta alla senilità, attraverso incontri, letture sceniche e riflessioni sul rapporto tra autobiografia, solitudine, partecipazione, poesia e musica.

Nel corso della mattinata ci saranno anche delle letture sceniche sulle scritture nelle età della vita a cura di Simona Garbarino e Andrea Merendelli. Nel pomeriggio spazio alla partecipazione diretta con i laboratori di scrittura autobiografica, rivolti alle diverse età.

Da non perdere anche i due appuntamenti serali alle 21.30 al Teatro di Anghiari: venerdì “Nei territori: voci intrecciate dalle e dai referenti LUA” e sabato “Discarica di me”, spettacolo di e con Giovanna Mori.

La mattina di domenica 6 settembre sarà dedicata alle pubblicazioni della LUA e si concluderà con due momenti particolarmente attesi: la premiazione del concorso “L’albero delle ciliegie” e il conferimento del Premio Città dell’Autobiografia 2026 a Raffaele Simone, linguista e saggista italiano, professore emerito dell’Università Roma Tre, che dialogherà con Federico Batini sul suo ultimo libro La vita anteriore.

Ulteriori informazioni e programma completo sono disponibili su www.lua.it

Redazione
© Riproduzione riservata
31/08/2026 16:56:26


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