A Citerna è il weekend de L’Invitta 1643 per riscoprire le radici del borgo

Il sindaco Enea Paladino: "Il mio invito è semplice, venite a Citerna"
Questo fine settimana Citerna tornerà ad essere il borgo fiero e coraggioso che, nel 1643, seppe scrivere una delle pagine più significative della propria storia. L’Invitta 1643 non è una semplice rievocazione storica ma è anche un modo per custodire la nostra memoria, per trasmettere ai più giovani il valore delle nostre radici e per ricordarci che una comunità è davvero forte quando conosce la propria storia e la sa raccontare con orgoglio. Dietro ogni abito, ogni tamburo, ogni bandiera, ogni cavallo, ogni spada, ogni convegno e ogni sorriso ci sono mesi di lavoro, di passione e di volontariato. Ci sono persone che dedicano tempo ed energie affinché il nostro borgo possa continuare a emozionare chi lo visita. “Per questo il mio invito è semplice – afferma il sindaco Enea Paladino - venite a Citerna. Passeggiate tra le sue vie, lasciatevi avvolgere dall’atmosfera del Seicento, ascoltate i racconti, assaporate i sapori delle nostre taverne, applaudite il corteo storico, emozionatevi davanti alla Staffetta dell’Invitta e condividete con noi la bellezza di un paese che, per tre giorni, torna a battere al ritmo della sua storia. Vi aspettiamo non soltanto come spettatori, ma come ospiti di una comunità che apre le proprie porte con orgoglio e con il desiderio di farvi sentire parte di qualcosa di autentico. Dal 24 al 26 luglio, Citerna vi aspetta. E sono certo che, una volta arrivati, porterete con voi un ricordo che durerà molto più di un fine settimana”.

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