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Distributore area autostradale Badia al Pino: la Cgil alza la voce

Cambio di gestione e applicazione di un contratto peggiorativo per lavoratori

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Cambio di gestione del distributore dell’area autostradale di Badia al Pino. La Filcams Cgil ha chiesto, sulla base dell’articolo 2112 del Codice Civile, di garantire la continuità del rapporto di lavoro nei casi di trasferimento d’azienda. L’azienda subentrante ha respinto la richiesta.

Non solo. “Ha voluto anche applicare un contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto da organizzazioni sindacali non rappresentative – sottolinea la Filcams Cgil provinciale. Ed ha quindi rifiutato il contratto nazionale del commercio sottoscritto da Cgil Cisl e Uil. Una scelta inaccettabile perché peggiorativa e illegittima”.

La reazione della Filcams è stata la proclamazione dello sciopero per domani (sabato 18 luglio): tra le moitivazioni la carenza di personale, la mancanza di un preposto e l’assente gestione della pulizia dei bagni pubblici.

Secondo la Filcams “non è possibile che un semplice cambio di gestione si traduca nella perdita del posto di lavoro o in un arretramento dei diritti. Chiediamo il pieno rispetto della legge e della contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa. Nel caso di Badia al Pino è evidente l’intenzione di risparmiare a spese dei lavoratori e questo non possiamo permetterlo”.

Il sindacato chiama in gioco anche i soggetti responsabili: “riteniamo necessario che quelli promotori della concessione degli spazi di servizio (Autostrade per l’Italia) e i titolari del rapporto con le compagnie petrolifere (Pad Multienergy) si assumano la responsabilità sociale ed anche istituzionale che gli compete. Queste due Società sono colossi nazionali ed hanno pure un Codice etico di riferimento. Questo vale solo per l’immagine ed è una scelta di pura facciata?“.

Conclude la Filcams Cgil: “La gestione della distribuzione di carburante sulla rete autostradale non può diventare il Far West dove compagnie petrolifere e società di gestione fanno soldi a spese di chi ci lavora. Oltretutto chi entra in autostrada, paga non solo un pedaggio ma anche , molto di più, i servizi rispetto alla rete stradale ordinaria. La Filcams Cgil di Arezzo ha quindi già attivato le necessarie iniziative sindacali e legali e continuerà a sostenere i lavoratori affinché vengano garantiti occupazione, diritti e dignità. Da oggi inizia la mobilitazione, domani ci sarà lo sciopero e ci fermeremo quando avremo raggiunto tutti gli obiettivi”.

Redazione
© Riproduzione riservata
17/07/2026 13:33:12


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