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A Monte San Savino l’impresa mette a disposizione una casa per i dipendenti

“Un aiuto concreto per chi arriva da lontano”

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Un appartamento di proprietà trasformato in una soluzione abitativa per tre lavoratori arrivati da lontano. È la scelta di solidarietà e attenzione portata avanti da Hikkaduwa Epa Liyanage Sasanda Malaka Samarasinghe, titolare della Sole Property Service, attività con sede a Monte San Savinoassociata CNA, che ha deciso di concedere gratuitamente un’abitazione ai propri dipendenti per aiutarli a superare una delle difficoltà più frequenti per chi si trasferisce per lavoro: trovare una casa in affitto.

«Ho dato questo appartamento perché mi serve per questi ragazzi che vengono la mattina a lavorare – racconta Sasanda –. Era un modo per aiutarli, perché trovare una sistemazione non è semplice». L’immobile, circa 80 metri quadrati, ospita tre giovani lavoratori, ognuno con la propria camera, con un contratto di comodato d’uso gratuito. Le utenze, invece, sono intestate direttamente ai ragazzi che provvedono ai relativi pagamenti.

Una scelta nata da un’esigenza concreta. «Il problema non era il lavoro, ma trovare una casa – spiega il titolare –. Per chi arriva da un altro Paese spesso è difficile riuscire a trovare un appartamento, soprattutto quando non si hanno ancora legami o una rete di conoscenze sul territorio».

I tre dipendenti ospitati nell’abitazione sono originari dello Sri Lanka e lavorano stabilmente nell’azienda. «Sono ragazzi giovani, non sono sposati qui, le loro famiglie sono ancora in Sri Lanka. Vivono insieme e condividono questo spazio».

La Sole Property Service conta complessivamente dodici dipendenti, oltre ad altri collaboratori chiamati in base alle necessità. Per Sasanda l’attenzione alle persone che lavorano nell’impresa è parte integrante del modo di fare azienda. «Quando una persona arriva per lavorare deve anche avere la possibilità di vivere con dignità. Se manca una casa, anche trovare e mantenere un lavoro diventa più complicato».

Un gesto semplice ma concreto, che racconta un modello di rapporto tra impresa e lavoratori basato non soltanto sul rapporto professionale, ma anche sulla capacità di intercettare bisogni reali. In un momento in cui il mercato degli affitti rende sempre più difficile trovare soluzioni accessibili, soprattutto per chi arriva da fuori territorio, l’iniziativa rappresenta una risposta pratica a un problema quotidiano. «Loro lavorano, si impegnano e fanno parte della nostra realtà – conclude Sasanda –. Dare loro un posto dove vivere era una cosa che potevo fare e ho scelto di farla».

Redazione
© Riproduzione riservata
29/06/2026 11:28:48


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