Agrikids, 700 bambini alla maxi fattoria “zero spreco” a San Zeno

Progetto educativo promosso da Coldiretti Arezzo e Aisa Impianti s.p.a
C’erano oltre 700 bambini provenienti da tutte le scuole della provincia per la 3° edizione di AGRIKIDS, la giornata conclusiva del progetto “Lo Sviluppo Sostenibile e l'Educazione Alimentare” organizzata da Coldiretti e “Zero Spreco” di Aisa Impianti s.p.a.
L’evento si è tenuto presso la centrale di recupero Integrale di San Zeno trasformatasi per l’iniziativa in una maxi fattoria e in un hub del riciclo e della sostenibilità, dove i giovani studenti hanno partecipato a circa 30 laboratori didattici.
Tra questi, i percorsi per conoscere i segreti della terra e della stagionalità grazie alle Fattorie Didattiche di Campagna Amica, l’approfondimento sulle filiere del grano, dell'orzo, degli ortaggi e del bosco, la lombricoltura e la conoscenza delle piante; i laboratori di cucina del riciclo guidati dai “Cuochi Contadini”; le attività curate dal Mercato Coperto di Campagna Amica: la filiera dalle api al miele, la spesa consapevole, l’orto sensoriale e i cilci delle stagioni. I ragazzi hanno esplorato la sostenibilità a 360 gradi insieme ai tecnici di “Zero Spreco” visitando il polo tecnologico, per comprenderne il funzionamento. Con Biorepack hanno scoperto l'importanza dei prodotti compostabili, mentre con le Acli hanno affrontato il tema del riciclo della plastica, assistendo alla creazione di oggetti stampati in 3D. "Sturbinati Mini-Z Track” ha invece curato lo spazio con la pista per le macchinine radiocomandate. Scienza e storia del nostro pianeta sono state invece al centro dei laboratori del Museo Malakos, del Museo della Vita e il Gruppo Astrofili Arezzo. Croce Rossa ha curato le lezioni di prevenzione e sicurezza con le manovre disostruttive. Infine lo sport, pilastro dei corretti stili di vita, con Coni, Uisp, CSI, Arezzo Karate 1979 e l’Olmoponte Santa Firmina insieme con Calcit.
"AgriKids si conferma un investimento fondamentale nel futuro delle nostre comunità – ha detto la presidente di Coldiretti Arezzo, Lidia Castellucci - educare i bambini al valore del cibo vero, locale e stagionale, e sensibilizzarli insieme alle loro famiglie sul rispetto dell’ambiente, significa piantare semi di consapevolezza che cresceranno con loro. In un’epoca dominata dall'offerta aggressiva di cibi ultra-processati, questo percorso educativo, che unisce il contatto diretto con gli imprenditori agricoli e la cultura del non spreco, è uno strumento essenziale per difendere la salute dei cittadini e il lavoro delle imprese. Il successo di AgriKids – ha proseguito la presidente - si inserisce in una cornice temporale di straordinario valore per tutto il mondo agricolo italiano. In queste settimane ricorre infatti il venticinquennale della Legge di Orientamento (Legge 228/2001), la riforma che ha letteralmente rivoluzionato le campagne italiane introducendo il concetto di "multifunzionalità" e trasformando l'agricoltore da mero produttore a custode dell'ambiente, del territorio e della cultura rurale. Se 25 anni fa quella legge ha aperto le porte delle nostre aziende alla società, inventando l'agriturismo moderno, la vendita diretta e le fattorie didattiche – ha concluso Castellucci – oggi progetti come Agri Kids rappresentano l'evoluzione naturale di quel percorso. È la risposta concreta e strategica alle sfide del nostro tempo, di fronte alle spinte verso un'alimentazione standardizzata, noi rispondiamo partendo dai banchi di scuola, riaffermando la centralità del modello agricolo e la sovranità alimentare del nostro territorio”.
“È un giornata speciale perché abbiamo anche benedetto una statua della madonna di Fatima, che verrà collocata accanto alla nuova turbina della nuova linea L75, in fase di avviamento, in grado di fornire energia elettrica per circa 25mila persone -ha detto Giacomo Cherici, presidente di Aisa Impianti s.p.a L’azienda ha ricevuto i permessi per costruire tutti i nuovi reparti nell’agosto del 2020, e oggi siamo arrivati a fornire alla nostra comunità anche la nuova turbina che va a completare la nuova linea di recupero energetico L75. Oggi Aisa Impianti non è più un termovalorizzatore, ma un polo tecnologico di recupero integrale che ha due linee di recupero energetico, un biodigestore che dalla frazione organica da raccolta differenziata estrae biometano per soddisfare il riscaldamento di circa 2.000 appartamenti ogni anno. E un grande compostaggio da 70 mila tonnellate che produce anche compost biologico che va, in questo momento di caro prezzi dovuti alla chiusura di Hormuz, ad aiutare le aziende agricole nella fertilizzazione dei terreni. In cinque anni un’azienda pubblica ha realizzato tutto quello che oggi serve per recuperare energia dai rifiuti. Il futuro ci porterà ad attivare anche la fabbrica di materia, quindi il recupero delle frazioni secche della raccolta differenziata (plastiche, carta, imballaggi in metallo, ecc.) che possono essere nuovamente trasformate in materia”.
L’iniziativa, oltre alla collaborazione con le associazioni che hanno tenuto i laboratori, ha avuto il sostegno di Estra S.p.a., Menchetti, Bcc Banca del Valdarno, Pastificio Fabianelli ed Agrimacchine Serafini.

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