Individuati i due ragazzi che avrebbero maneggiato la bomboletta dello spray urticante

La scuola Buonarroti-Fossombroni di Arezzo vuole fare piena luce sull'accaduto
Tanta paura per i tre studenti intossicati dallo spray urticante alla scuola Buonarroti-Fossombroni in piazza della Badia ad Arezzo. Individuati i due ragazzi che avrebbero maneggiato la bomboletta spruzzando la sostanza urticante a terra. Poi questa si è diffusa nell'ambiente e circolando ha causato i lievi malori tra i ragazzi. "I giovani avevano irritazione agli occhi e alle prime vie aeree - dichiara Luca Pancioni disaster manager della centrale 118 di Arezzo - ne abbiamo valutati una quindicina, tutti senza nessun tipo di compromissione a livello respiratorio, solo una lievissima irritazione agli occhi che poi è regredita subito dopo il lavaggio oculare". Ci sarà una segnalazione alla procura dei minori per i due ragazzi, ma il reato di lesioni non c'è. Al vaglio procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. Lo spray al peperoncino non può essere venduto a minori di 16 anni, tanto meno può essere introdotto all'interno di una scuola. "La scuola ha tutta l'intenzione di fare piena luce sull'accaduto, perché vogliamo che l'istituto sia un luogo sicuro dove i ragazzi e le ragazze possano trascorrere le ore di lezione in modo assolutamente tranquillo, come è accaduto sempre fino ad oggi - dichiara la preside - nelle scuole non si può portare niente. Non si può neanche portare il telefono cellulare. Quindi tutto quello che può essere ritenuto un dispositivo di difesa personale, non deve essere mai portato all'interno di un ambiente scolastico, anche perché abbiamo tutti gli strumenti per poter dare la giusta sicurezza ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze".

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