Gli aretini Albertoni e Vanneschi condannati a risarcire i genitori di Martina Rossi

La ragazza morì nella caduta dal balcone dell'hotel di Palma di Maiorca, per sfuggire allo stupro
Il giudice civile del tribunale di Arezzo ha condannato Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi a risarcire i genitori di Martina Rossi, la ragazza che secondo il processo penale durato dieci anni, morì nella caduta dal balcone dell'hotel di Palma di Maiorca, per sfuggire allo stupro. Albertoni e Vanneschi, residenti a Castiglion Fibocchi - che nel processo penale erano stati condannati in via definitiva a 3 anni di reclusione per tentata violenza sessuale di gruppo - dovranno liquidare in solido oltre un milione di euro per la morte di Martina: 489.836,32 euro a favore della madre Franca Murialdo; 457.563,49 euro a favore del padre Bruno Rossi; 74.531,94 euro da corrispondere congiuntamente a entrambi per la tentata violenza ed il danno patrimoniale. Il verdetto è immediatamente esecutivo, ma può essere impugnato in appello dai difensori. Il comportamento di Martina non fu una scelta imprudente, ma una reazione immediata e disperata a una situazione di pericolo determinata interamente dalla condotta altrui.

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