Arriva la prescrizione per le "spese pazze" nel consiglio regionale dell'Umbria

L'accusa di peculato era riferita a somme che variano per i singoli, dai 7.700 ai 16 mila euro
Si è chiuso con l’estinzione del reato per decorrenza dei termini di punibilità il procedimento penale per alcuni dei consiglieri regionali della legislatura 2010-2015. Dopo ben 12 anni dall’inizio dell’iter. Raffaele Nevi (attuale portavoce nazionale FI) per gli azzurri, Rocco Valentino, Andrea Lignani Marchesani, Massimo Monni e Alfredo De Sio del Pdl e Damiano Stufara di Rifondazione Comunista. L’inchiesta era quella delle “spese pazze” dei gruppi consiliari in cui era finito tutto l’emiciclo per il periodo considerato. L'accusa di peculato nel caso in questione era riferita a somme che variano per i singoli, dai 7.700 ai 16 mila euro. Questo processo è solo uno dei procedimenti giudiziari che hanno visto coinvolti i consiglieri i Palazzo Cesaroni. Altri in parallelo sono scattati in quel periodo con gli stessi capi di imputazioni e si apprestano - in alcuni casi è già successo - allo stesso modo a terminare con la prescrizione.

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