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Intervista a Loretta Zazzi assessore del Comune di San Giustino

"Guardiamo alla cultura come un motore fondamentale di sviluppo sociale ed economico"
Loretta Zazzi, di professione insegnante é stata scelta dal sindaco Stefano Veschi per far parte della squadra di giunta del comune di San Giustino. Conosciamola meglio, ponendogli le tradizionali 5 domande.
- Ci può fare un bilancio di questo primo periodo del suo incarico di assessore nel Comune di San Giustino?
“I miei primi due anni di assessore del Comune di San Giustino sono stati caratterizzati positivamente da una crescita personale e professionale del mio nuovo ruolo istituzionale. Grazie ad un costante lavoro di squadra tra istituzioni, associazioni e cittadini, abbiamo potuto realizzare iniziative che hanno rafforzato il senso di comunità e valorizzato il nostro patrimonio artistico consolidando la vita culturale del nostro paese”.
- A lei il sindaco Stefano Veschi ha affidato le deleghe artigianato, economia di vicinato - commercio, eventi, pari opportunità, gemellaggi, cultura e turismo. Ci dice qual è la delega in cui pensa di aver già messo la sua impronta e quella invece a cui sta ancora lavorando perché necessita di tempi più lunghi?
“Onorata e felice di avere ricevuto dal nostro sindaco Stefano Veschi le numerose deleghe, sicuramente come assessore alla cultura, eventi e turismo ho perseguito l’obiettivo di rendere la cultura un bene condiviso, accessibile e capace di generare coesione sociale dove il nostro Comune ha rafforzato la sua identità di laboratorio culturale dinamico, collocato al centro della Valtiberina, capace di attrarre talenti, idee e investimenti da tutto il territorio andando anche fuori dai nostri confini per quanto riguarda un progressivo sviluppo del turismo. Abbiano continuato a valorizzare il patrimonio esistente come Castello Bufalini, Villa Graziani, Villa Capelletti, gli Scavi di Colle Plinio e il Museo del Tabacco, nonché i borghi storici di Cospaia e Celalba, sostenendo sempre nuove forme espressive guardando alla cultura come un motore fondamentale di sviluppo sociale ed economico. Nella programmazione culturale sono stati inseriti numerosi eventi tra festival, rassegne teatrali, concerti, convegni tematici, mostre e presentazioni di libri cercando di sostenere e promuovere i gruppi storici ed emergenti con un incremento notevole rispetto agli anni precedenti. Grazie a una strategia inclusiva, la partecipazione culturale è cresciuta con un forte coinvolgimento di scuole, associazioni e cittadini di tutte le età. Le iniziative hanno contribuito a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere il dialogo interculturale con un grande impatto sociale. Per quello che riguarda le prospettive future, il prossimo periodo vedrà l’avvio di un piano programmatico ben articolato per la rivalutazione del patrimonio culturale, con la stesura di una programmazione degli eventi su base annuale e la creazione di una rete di spazi creativi diffusi, con l’obiettivo di rendere San Giustino un laboratorio permanente di innovazione culturale. A tal fine sarà riaperta la biblioteca comunale come punto di riferimento per la crescita e lo scambio culturale delle scuole e della comunità locale. Contribuirà a valorizzare il patrimonio librario e museale, sarà un’importante fonte di informazione e documentazione, promuovendo lo sviluppo dei nostri giovani e la partecipazione alla vita associata. Sarà parallelamente avviato un progetto di "biblioteca diffusa" per creare un punto lettura in ogni frazione del territorio e rendere quella comunale un centro di raccolta e ridistribuzione di libri. Questo progetto mira ad avvicinare la biblioteca comunale alle altre frazioni del territorio, creando un centro di socializzazione e condivisione della cultura. La delega artigianato, agricoltura, economie di vicinato, commercio è forse l’area d’interesse più complessa per il periodo storico che stiamo affrontando. Nelle politiche per la gestione e promozione delle attività economiche e commerciali del nostro Comune, abbiamo cercato di soddisfare quelli che sono stati i bisogni emersi, abbiamo informato e partecipato a bandi per l’erogazione di contributi da parte di soggetti a terzi e per eventi commerciali. Sono stati organizzate manifestazioni di commercio e artigianato come fiere e mercati (la tradizionale Fiera Sapori e Mestieri ne è un esempio) o convegni tematici per affrontare le principali problematiche di settore alla presenza delle associazioni di categoria. Fondamentale l’adesione del nostro Comune al Distretto di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere promosso dalla Fondazione Progetto Valtiberina che ci ha permesso di partecipare a riunioni e tavoli di lavoro coordinati che hanno coinvolto le pubbliche amministrazioni dei Comuni limitrofi, le imprese e il mondo associativo territoriale. Il distretto si propone di valorizzare il territorio attraverso uno sviluppo sostenibile e inclusivo, con l'obiettivo di creare un modello economico virtuoso che promuova la cooperazione, la sostenibilità e la responsabilità collettiva. Il distretto si basa su un manifesto programmatico condiviso che individua cinque assi tematici di intervento: società, cultura, ambiente, economia e organizzazione civile. In particolare nella delega alle pari opportunità si può leggere la mia impronta e la mia volontà di agire sostenendo e supportando un progetto partito dalla comunità denominato “LIBEREDESSERE” attraverso il quale abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica con azioni, seminari, convegni, iniziative culturali, sociali e sportive che hanno avuto come obiettivo prioritario la prevenzione della violenza di genere in accordo con quelle che sono le linee generali condivise con la nostra zona sociale e in particolare con il Comune di Città di Castello che ne è capofila rappresentato dall’assessora alle pari opportunità Letizia Guerri. In merito ai gemellaggi, sospesi in passato anche a causa del periodo Covid, abbiamo riallacciato i rapporti con la Francia accogliendo tre gruppi di Carros nell’anno 2025 guidati da Dominique Landucci e con l’Olanda grazie alla nostra concittadina, la professoressa Chiara Fabbri che ha portato nel mese di febbraio un gruppo di 18 studenti internazionali del terzo anno della Hotel Management School Leeuwarden (HMSL), una delle più grandi e rinomate scuole universitarie di management alberghiero in Europa. Avendo approcciato positivamente a queste iniziative unitamente a patti di amicizia stretti dalle nostre bande musicali ‘La Filarmonica’ di Lama e ‘Filarmonica F. Giabbanelli’ di Selci con le bande di Norma e Ischia, l’obiettivo è quello di continuare a lavorare per intessere nuove proficue relazioni con altri paesi esteri che possano prevedere scambi tra scuole e con la nostra comunità”.
- Lei è una insegnante “prestata” alla politica: ha trovato delle difficoltà a entrare in questo mondo?
“Io sono un’insegnante in servizio presso la scuola primaria di Cospaia dell’Istituto Leonardo Da Vinci di San Giustino e ricopro anche un ruolo di funzione strumentale di supporto alla dirigente scolastica, all’interno del Middle Management scolastico. Amo profondamente il mio lavoro, insegno discipline umanistiche e adoro il rapporto con i miei alunni. La scelta di intraprendere un cammino politico, non ha inficiato con il mio lavoro, sicuramente mi sono confrontata con un mondo diverso ma la mia formazione professionale mi ha agevolato a livello organizzativo nel mio nuovo incarico non incontrando grandi difficoltà se non per un periodo iniziale di avvicinamento alle nuove tematiche”.
- Ci può dire quali sono i progetti più importanti nel 2026 riferiti alle sue deleghe?
“Per l’anno 2026 l’obiettivo prioritario è quello di organizzare eventi importanti che possano innalzare il livello culturale del nostro Comune, di supportare le iniziative promosse dalle nostre preziose associazioni culturali, di sviluppare e approfondire progetti turistici riguardanti San Francesco, Plinio Il Giovane e Cospaia, collegati con Villa Magherini Graziani e il nostro territorio. Con LIBEREDESSERE continueremo le iniziative e i convegni di sensibilizzazione contro la violenza di genere in una continua azione di prevenzione visto il crescente numero di segnalazioni anche nel nostro comune. Per l’area economica sono previsti dei tavoli e dei convegni di discussione per settore di competenza e un’attenta analisi delle iniziative di promozione territoriale. Per i gemellaggi stiamo lavorando su nuovi contatti con Paesi esteri e vorremmo attivare dei progetti di ospitalità diffusa in collaborazione con gli istituti di istruzione superiore e con l’Università di Perugia”.
- Come riesce a conciliare la politica con il suo lavoro e la famiglia?
“La conciliazione tra famiglia, lavoro e vita politica non sempre è facile e spesso bisogna impegnarsi 24 ore al giorno per organizzare e ottimizzare il tempo a disposizione. Ho una famiglia numerosa con tre figli in età adolescenziale che restano comunque la mia priorità, ma riesco a gestire bene il mio tempo con loro perché ritengo che sia la qualità e non la quantità ad essere funzionale al corretto equilibrio tra una buona vita familiare e le esigenze lavorative unitamente all’impegno politico”.

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