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Crans-Montana, la strage e il passato oscuro: carcere, affari e milioni investiti in Svizzera

Chi sono davvero i Moretti. Arresto per Jacques e Jessica

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Non è più soltanto la cronaca di un incendio mortale. Attorno alla strage di Capodanno a Crans-Montana, in cui hanno perso la vita 40 persone e 116 sono rimaste ferite, si sta delineando una storia molto più ampia, fatta di precedenti penalifallimenti personaliripartenze improvvise e investimenti milionari. Mentre la procura del Canton Vallese si prepara a riascoltare i proprietari del Constellation, l’attenzione si sposta sempre più sul passato dei coniugi Jacques e Jessica Moretti. I due sono indagati per incendio colposo, lesioni personali e omicidio colposo plurimo. Ma oggi l’inchiesta giudiziaria si intreccia con la ricostruzione di una parabola personale e imprenditoriale che solleva interrogativi.

Carcere, guai giudiziari e prime nozze fallite

Le nozze tra Jacques Moretti e Jessica Maric segnano, almeno nelle intenzioni, l’inizio di una nuova vita. Fino a quel momento, per entrambi, il bilancio è pesante. Lei, figlia di un vigile del fuoco di Cannes e nipote dell’ex presidente del comitato municipale per gli incendi forestali, alle spalle ha un matrimonio fallito e un figlio. Lui è reduce da una lunga stagione di guai giudiziari.

Prima l’indagine per sfruttamento della prostituzione, poi, nel 2005, il carcere in Alta Savoia anche per sequestro di persona e truffa. Una fase che precede la condanna del 2008, quando Moretti viene riconosciuto colpevole in Francia per sfruttamento aggravato della prostituzione, con una pena di 12 mesi di carcere con la condizionale. Per entrambi, il matrimonio diventa l’occasione per ricominciare da zero, possibilmente lontano da casa.

La fuga in avanti: l’arrivo in Svizzera

È così che i due decidono di partire insieme. Arrivano nel Canton Vallese nella primavera del 2011, fedeli a una promessa di vita condivisa anche negli affari. Nascono quattro società, tutte compartecipate al 50%. In pochi anni, Jacques e Jessica Moretti iniziano a lasciare il segno attorno al comprensorio sciistico di Crans-Montana. Due ristoranti, un discobar e uno chalet finiscono sotto il loro controllo. Secondo quanto riferito da un’agenzia immobiliare locale a Repubblica, gli investimenti complessivi supererebbero i 20 milioni di franchi svizzeri.

Il primo successo: Le Vieux Chalet

La prima mossa vincente è a Lens, piccolo centro a pochi chilometri da Crans-Montana. I Moretti affittano Le Vieux Chalet, lo ristrutturano completamente e lo trasformano in un ristorante chic di specialità corse. Il locale diventa rapidamente un punto di riferimento per l’alta società svizzero-francese, ma anche italiana, che frequenta la zona per le settimane bianche.

Capito che “l’ingranaggio ha iniziato a girare”, la coppia si rivolge alle banche svizzere. Acquistano il ristorante e una villa panoramica poco distante, con vista sul Cervino. L’esborso complessivo è di circa 5 milioni di franchi.

Il salto di qualità su Crans-Montana

Il vero salto arriva nel 2015. I Moretti mettono le mani su due locali: il bar decadente Le Constellation e la brasserie Le Petite Maison. Il metodo è ormai collaudato: affitti molto elevati, ristrutturazioni radicali, locali ripensati per intercettare il nuovo turismo di lusso di Crans-Montana. Poi il passo successivo: chiedere finanziamenti e procedere all’acquisto. “Di affitto in affitto non si sopravvive”, è la filosofia che accompagna anche la trasformazione del Constellation, divenuto negli anni uno dei locali simbolo della nightlife della località alpina.

Il Constellation, il successo e le ombre

Eventi esclusivi, serate a tema, atmosfere trasgressive e spazi riservati come il “Bar Clandestin” nel seminterrato costruiscono l’immagine del locale. Nel 2022 la coppia acquista anche l’immobile per oltre 1,5 milioni di franchi, come ricostruito dal sito investigativo insideparadeplatz.ch. Parallelamente crescono anche gli investimenti immobiliari in Svizzera e all’estero. Jessica Moretti risulta attiva in Costa Azzurra, tra Cannes e Monaco, nel settore della gestione immobiliare di pregio

Prima della tragedia, l’immagine pubblica

Fino al rogo, i Moretti apparivano ben integrati nella comunità locale. Promuovevano iniziative culturali e sociali, premi per studenti meritevoli e progetti artistici legati alla musica corsa. Un’immagine che oggi stride con quanto emerso dopo l’incendio del locale, che secondo i primi accertamenti sarebbe stato trasformato in discoteca senza le necessarie autorizzazioni.

Nuovi interrogatori e scontro sulla libertà

Venerdì i due proprietari del Constellation saranno nuovamente interrogati dagli investigatori svizzeri. Secondo BfmTv, l’audizione riguarderà anche la loro situazione personale e avverrà alla presenza degli avvocati delle vittime. Verrà ascoltata anche una cameriera sopravvissuta all’incendio.

È un rischio lasciarli in libertà”, ha dichiarato alla Rts l’avvocato Sébastien Fanti, evocando il pericolo di una fuga all’estero. La procuratrice generale del Vallese, Béatrice Pilloud, ribadisce invece che al momento non sussistono i presupposti per misure cautelari.

Il nodo delle audizioni e l’ipotesi più grave

Non mancano le polemiche sulla gestione dell’inchiesta. Alcuni legali contestano l’esclusione degli avvocati dalle audizioni. Per Alain Macaluso, direttore del Centro di diritto penale dell’Università di Losanna, questa modalità potrebbe violare il codice di procedura penale e costringere a rifare gli interrogatori.

Infine, dopo la diffusione di un video del Capodanno 2020, dal quale emergerebbe che il personale conosceva il rischio di incendio legato ai materiali fonoassorbenti infiammabili del soffitto, si apre uno scenario ancora più pesante: la possibile contestazione di omicidio con dolo eventuale e di lesioni personali gravi intenzionali. Un cambio di prospettiva che potrebbe riscrivere l’intera inchiesta.

L'interrogatorio

È durato oltre sei ore e mezza l’interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation. I due imprenditori, sentiti separatamente, si sono presentati davanti alla procuratrice generale del Vallese, Béatrice Pilloud, accompagnati dai loro legali Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod. Un passaggio giudiziario cruciale nell’inchiesta sulla strage di Capodanno, che punta a chiarire eventuali responsabilità penali nella gestione del locale.Agli interrogatori hanno potuto assistere anche i legali di alcune delle vittimeSébastien Fanti e Romain Jordan. Proprio Jordan è stato il primo a lasciare il Palazzo di Giustizia, senza rilasciare dichiarazioni sull’esito dell’audizione. Al termine degli interrogatori, i due indagati si sono trattenuti ancora per alcune ore negli uffici della procura.

L'arresto

Al termine della giornata, la procura di Sion ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti sia di Jacques Moretti, proprietario del Constellation che della moglie Jessica. L’uomo ha lasciato il palazzo di giustizia a bordo di un veicolo della polizia cantonale, un dettaglio che segnala un inasprimento della posizione giudiziaria nei suoi confronti. Diversa la situazione della moglie Jessica Moretti, che è uscita dal tribunale in autonomia. Anche per la donna custodia cautelare ai domicialiri con braccialetto elettronico e l'obbligo di presentazione una volta al giorno negli uffici della Polizia su richiesta della Procura del Canton Vallese. La decisione è maturata anche tenendo conto che ha un figlio piccolo.

"Tragedia inimmaginabile"

"I miei pensieri costanti per le vitime e le persone che si stanno battendo tra la vita e la morte oggi, è una tragedia inimmaginabile e non avrei mai potuto immaginare che questo si potesse verificare in un nostro locale e voglio scusarmi", cosi la donna all'uscita della Procura. L’inchiesta prosegue ora su più fronti, con l’obiettivo di ricostruire le cause dell’incendio, verificare il rispetto delle norme di sicurezza e accertare eventuali negligenze che avrebbero potuto trasformare una notte di festa in una delle più gravi tragedie avvenute in Svizzera negli ultimi anni.

Notizia e foto tratta da tiscali.it
© Riproduzione riservata
09/01/2026 20:41:35


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