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Mondo Politica: Alessandro Polcri sindaco di Anghiari e presidente della Provincia di Arezzo

"Il bilancio della Provincia è stato approvato all’unanimità con l’ok di 32 dei 34 sindaci presenti"
Grande mole di lavoro per Alessandro Polcri, nella triplice veste di presidente della Provincia di Arezzo, sindaco di Anghiari e assessore nell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana. Con lui affrontiamo gli argomenti più freschi, distribuiti fra i ruoli che riveste a livello istituzionale.
Presidente Polcri, l’accordo per le risorse del trasporto pubblico locale e della rete debole è da considerare un modello esportabile?
“Direi proprio di sì, con la logica della sussidiarietà: la Provincia si occupa del coordinamento e i Comuni fungeranno da soggetti attuatori, il che facilita il compito, perché i Comuni conoscono bene il territorio. L’assemblea con i sindaci è stata l'occasione per illustrare e condividere insieme le motivazioni e contenuti di una nuova proposta per redistribuire le risorse economiche che la Regione Toscana destina ai Comuni tramite la Provincia, quale cofinanziamento per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale di Rete Debole. Dopo un lungo lavoro di confronto e collaborazione con tutti i soggetti interessati, è intenzione approvare questo nuovo modello anche in vista e in preparazione delle scadenze e degli impegni che si riconnettono al cosiddetto Tempo T2, che coincidono con il primo novembre 2023. Per questo ho ritenuto importante fare un quadro complessivo aggiornato e certo, in ordine alle risorse economiche messe a disposizione dalla Regione ai Comuni, attraverso l’amministrazione provinciale. Desidero inoltre assicurare la prosecuzione nei diversi territori dei Servizi di TPL destinati alla migrazione da esercizio strutturale a Rete Debole, dal 1° novembre fino alla data di effettiva attivazione da parte dei Comuni, garantendo le medesime condizioni, come stabilito dal vigente Contratto Unico Regionale, tra le quali, non secondarie, le condizioni economiche che i Comuni dovranno rispettare. Undici sono in Comuni della Provincia che hanno già attivato Servizi TPL di Rete Debole; sei fra questi hanno già completato la realizzazione della Rete, cinque debbono solo completarla. Due Comuni attiveranno/completeranno il Servizio TPL di Rete Debole il 15 settembre 2023; due Comuni il Primo Novembre 2023; altri due Comuni attiveranno il servizio il 1° gennaio 2024. La Provincia ripartisce i fondi regionali con la logica del costo a chilometro”.
Una volta approvato il bilancio di previsione, la Provincia è entrata in piena operatività. Quali sono i versanti principali?
“Intanto, tengo a ribadire che il bilancio è stato approvato di fatto all’unanimità, perché ha avuto l’ok di 32 dei 34 sindaci presenti su un totale di 36. È stato rafforzato il ruolo del presidente nei confronti dei consiglieri: sono stati sbloccati i finanziamenti e quest’anno ci sono sul piatto ben 47 milioni di euro di investimenti, che costituiscono la quota più elevata degli ultimi 15 anni. Gli interventi si concentrano principalmente sulle due materie forti assegnate alle Province: l’edilizia scolastica e la viabilità. Già fatto il bilancio partecipato con i Comuni sugli investimenti fino al 2025”.
L’idea che Lei aveva partorito, quella di candidare la Valtiberina a capitale italiana della cultura per il 2026, ha raggiunto un primo obiettivo, nel senso che concorrerà per il raggiungimento dell’ambito traguardo. Adesso, però, bisognerà stringere i tempi: cosa fare di qui alla scadenza di settembre per proporre un progetto in grado di arrivare a competere per il titolo?
“Per il 28 luglio è in programma una riunione, nel corso della quale verrà buttata giù una prima bozza di idea del progetto. Dobbiamo individuare percorsi e tempistiche, perché vogliamo vincere, anche se il fatto di iniziare finalmente a ragionare tutti assieme e a remare nella stessa direzione è già un grande successo. La novità consiste nell’intenzione di estendere il progetto con iniziative riservate anche alla parte umbra della vallata, perché comunque con essa abbiamo una identità comune. Non sarà semplice vincere, ma se facciamo un percorso che utilizza un linguaggio contemporaneo possiamo arrivare fra i primi dieci e sarebbe già un risultato davvero positivo”.
Interventi ad Anghiari: oltre all’edilizia scolastica, cosa c’è in programma?
“Abbiamo ottenuto un finanziamento per il palazzetto dello sport: i soldi serviranno per effettuare opere di efficientamento energetico, sui servizi igienici e sugli spogliatoi. Vi saranno delle rampe per il superamento delle barriere architettoniche e anche entrate e uscite saranno a norma per l’antincendio. In tema di edilizia scolastica, ricordo che siamo l’unico Comune a essere intervenuto sui plessi scolastici a livello di sicurezza sismica, di efficientamento e di barriere architettoniche con riqualificazione degli spazi esterni. L’ultimo lavoro che abbiamo appena presentato, dopo aver ottenuto i relativi finanziamenti, riguarda l’ampliamento dell’asilo nido comunale “Il Trenino” e quello della scuola dell’infanzia San Lorenzo”.

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